Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 27
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0033
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Cattedrale

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assai maravigliosa invenzione.

Portandosi poi sin verso la metà della
Nave maggiore starassi ad ammirare nell’ am-
piezza di tutto il muro sopra la Porta mag-
giore il gran Quadro, su dì cui evvi rappre-
sentato Gesù Crocifisso in mezzo ai due La-
dri, una quantità di Popolo, figure tutte in
così belle, varie, ad accende attitudini, opra,
che non lascia appagato bastantemente 1* oc-
chio di chi la mira, del più volte detto Gio:
Antonio Licinio da Pordenone.

Dello stesso è pure il difficilissimo scor-
cio , con cui ha saputo esprimere il morto
Crocifisso steso sul suolo, e le Marie con S.
Giovanni in piedi sconsolati, e piangenti per
la perdita dell’ amato Maestro dipinto sul
muro a mano sinistra nel sortire della Porta
maggiore.

A mano destra delia stessa Porta in egual
spazio si è distinto col suo Pennello Bernar-
dino Gatti detto il Somaro nel rappresentare
la Risurrezione del Salvatore.

In tutti gli angoli delle sopra descritte
Arcate sporge in fuori da un lunato la fi-
gura di un Profeta con svolazzo in mano , su
di cui vi sta scritto un motto allusivo ad
ogni Mistero dell5 una , e dell’ altra sacra
Storia, del suddetto Pordenone.

Le volte di queste tre Navate furono
dipinte da Alessandro JPampurino, e da Bernar-
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