Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 28
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0034
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/aglio1794/0034
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
Cattedrale

dino Richoo ornatisti Dipintori Cremonesi.

Tutte le predette Dipinture a fresco fu-
rono nel 1745. dai Nobb. Sigg. Presidenti
alla Fabbrica commesse da pulire , ed ove
fosse stato il bisogno d’ accomodare, dal no-
stro Cavaliere Angelo Borroni, comprese quelle
del Catino del Coro sopra s Ancona dell*
Aitar maggiore, siccome queste per lo più.
erano coperte dalla polvere. Le volte però
di tutte, e tre le Navate furono pulite, ed
aggiustate dal Pittore, ed Architetto nostro
Gio: Battista T^aist, coll’ ajuto di Anton-Mari a
Panni di lui Cognato.

Di questa dispendiosa opera se ne vede
fatta memoria in due lastre di rame incise y
poste tra i due laterali Pilastroni subito fuo-
ri della Piazzetta Senatoria. Quella che è
dalla banda dell’ Epistola dice così

PICTVRAS OPERIS ANTIQVX
TEMPORE DETRITAS
NOVA GRAPHIDE INTERPOLENDAS

VIVIRI SAC. AEDIB. REFIC.

CVRAVERE

ANNO CHRISTIANAE AERAE
MDCCLVII.

ET

MDCCIIL.

Dalla banda del Vangelo si fa ricor-
danza nell’ altra della Traslazione della
B. V. del Popolo nella Cappella delle Ss. Re-
loading ...