Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 34
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0040
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Battistero

Verona d* una straordinaria grandezza, che
tiene, come asserisce il Menila pag. 73., cen-
to Brente d’ acqua per uso del Sacro Fonte
Battesimale , e ascendevisi sopra per una alta
gradinata di legno posta , nel mezzo del qua-
drato, che guarda la porta. Alcuni avvanzi
di dipinture a fresco scompartite fra i colon-
nati , sono in parte di Uberto La Longe detto
il Fiammingo , in parte di Angelo Massarotti,
ed in parte di Fransesco Boccacci no .

Nella sommità della Cupola a mano de-
stra vedesi un gran squarcio nel muro. Per
falsa antica tradizione passata nella credenza
del basso Volgo, e tuttavia durante, si ha che
la suddetta fabbrica sia stata costrutta per
arte del Demonio, e che volendo da questa
suggire, sendo poscia stata convertita a uso
sacro, rotto in quella stessa parte il muro,
che aperto ancor vedesi, se ne partisse pre-
cipitosamente . Per togliere d‘ inganno la cie-
ca credenza del popolo, si ha da sapere,
che essendo nell’ anno 1512. verso la fine
stati assediati, e rinchiusi i Francesi entro
il nostro Castello di S. Croce, questi gira-
rono fuori molte palle di ferro per mezzo
di certe macchine giratorie , alcune delle
quali andarono a fracassare i colonnetti di
marmo del finestrone della facciata di que-
sto nostro maggior Tempio, ed una di esse
palle venne a cadere sulla Cupola di questa
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