Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 40
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0046
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/aglio1794/0046
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
4o

Palalo pubblico della Città

banda su piedestalli, lavorato a minutissimo
vago intaglio a mezzo rilievo con fiori, sfin-
gi , ed altri simboli. Nel mezzo havvi uno
scudo, in cui rappresentasi S. Pietro, e più
sotto il fatto storico Romano della figlia,
che allatta il Padre nella carcere. Nell’ ar-
chitrave delle due spalle in uno scudo per
banda, cioè in quello a mano sinistra il Ri-
tratto d’ un Duca di Milano, ed in quello
a mano diritta non si vede più nulla per
esser stato abraso, opera del famoso scarpello
di certo Ciò: Gaspare Eupedon, sendovi inciso
il di lui nome in questa guisa Iohes Gospar
(//V) Eupedon secit IHI. ( sic ), cioè 1411.

Appesi al muro della suddetta gran Sala
veggonsi diversi Quadri, uno de’ quali assai
grande dipinto a olio rappresenta il miracolo
del Redentore, allorché moltiplicò il poco
pane, ed i pochi pesci per saziare la nume-
rosa Turba, che lo seguiva colà nel Deserto,
stando egli a sedere sul terreno in bel paese.
Opera grandiosa di Luigi Mir adori detto il
Genovese, leggendosi in cartello attaccato ad
un albero Eleemosinis Patris Vincentii Baiioni
Cremonensìs Aloisìus Miradorus Penicillo duxit
anno 1647.

Altro rappresentante 1* ultima Cena del
Redentore con gli Apostoli dello stesso Ar-
tefice .

Simile a questo è 1* altro, in cui viene
loading ...