Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 45
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0051
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S. Domenico

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ed il Convento di già incominciati ad erig-
gere; ed il Domaneschio la riporti all* anno
1238. cioè quarantasei anni più addietro,
che dal disparere di questi due Scrittori ne
deriva 1* incertezza della precisa origine, e
fondazione della Chiesa e Convento suddetti
in questa Città.

Per conciliare però la loro discrepanza,
fa duopo ritenere, che in questo frattempo
i PP. Domenicani dovettero sospendere la lo-
ro fabbrica a motivo delle opposizioni, che
gli fecero i PP. Minori Osservanti dell’ Ordine
di S. Francesco, stati prima dei Domenicani
introdotti, e collocati in Città. Pretendevano
gli Osservanti, che in forza dei privilegi con-
cessi ai Mendicanti, non potessero i Dome-
nicani continuare la loro fabbrica incomin-
ciata, perchè troppo vicina al loro Convento.

Una tale contesa, prima che fosse deci-
sa , obbligò i PP. Domenicani alla desistenza
dell* incominciato lavoro , la quale non fu
decisa se non se 1* anno 1284. dal Cardinale
Vescovo Portuense Legato di Sua Santità a
favore dei PP. Predicatori.

Ciò posto dunque, chiaro apparisce che
il citato Merula portando 1’ originaria fonda-
zione della Chiesa e Convento dei PP. Do-
menicani all’ anno 1238., in nulla si oppone
a quanto riferisce il Padre Domaneschio, il
quale non parla della prima erezione, ma
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