Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 46
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0052
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S. Domenico

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bensì del proseguimento dell' incominciata
fabbrica dall* anno 1238. , sospesa per la
causa suddetta, sino all* anno 1284., come
ricavasi dal medesimo in fine del Cap. 3.
pag. 20., in cui dice Hic (il Cardinale Lega-
to) Bonomie cum esset, accersitis ad se partium
Procuratoribus , hanc controversiam ea tandem
constitutione diremit, ( in margine 1284. ) ut
libere prosequi Fratres Predicatores, quod coepe-
rant, possent.

Convenendo però anch’ egli, che nell’
anno 1238., ottenuta dal Vescovo Cacciaconte
Sommi la Chiesa di S, Agnese posta quasi
nel centro della Città, in questo stesso luogo
abitano tuttora i suddetti PP. Domenicani,
incominciarono ad edificare dai fondamenti
il loro Convento, lò che ricavasi da quanto
ha lasciato scritto più sopra nel detto Gap. 3.
pag. 19. (in margine 1238. ) Ab so itaque
loco ( S. Agnetis ) sibi ea formula traditoy.novum
bocce coenobium, quod modo a nostris incolitur a
sundamentis extriìére Cceperunt.

Veduta la precisa origine di questa Chie-
sa, e Convento, passeremo ad osservare in
essi le Pitture, delle quali ne vanno sì 1* uno,
che 1' altra a dovizia ornati. Di tre Navi la
Chiesa è costrutta, oltre la Crociera, e for-
nita di ben dicianove Altari ( non già venti-,
cinque, come ha lasciato scritto il Menila).
Nel primo de' quali entrati dalla porta mag-
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