Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 54
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0060
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S. Domenico

Vangelo, Francesco Boccaccino in egual Quadro,
sigurò il Santo , che scaccia i Demonj, quali
infestano i di lui ascoltanti. Nè i Lunettoni,
nè questi due laterali gran Quadri sono stati
registrati nel detto Distinto Rapporto.

L’ Aitar maggiore in una vasta Cappella
sfondata, piantato nel mezzo tra il Coro, e
il Presbiterio, è tutto di finissimi marmi,
e tempestato di molt’ altre pietre preziose.
Tutta la volta del Coro, dalla cornice fino
alla cima, è dipinta a fresco ed architettata
da Francesco Villa Milanese, entro la quale
in varj compartimenti, Giuseppe Panfilo vi ha
pure a sresco pennelleggiati molti fatti del
vecchio , e nuovo Testamento, allusivi al
SSmo Sacramento.

Nel fondo del Coro spicca in gran Qua-
dro 1’ adorazione de’ Magi, del suddetto Giu-
seppe Pansilo.

Dalla banda dell* Epistola nel Presbiterio
appeso al muro il Quadro , in cui viene
espresso Daniele nel Lago dei Leoni, è ope-
ra , la quale non può giudicarsi, se sia di
Giuseppe, o di Gio: Stesano Fratelli Danedi,
detti i Montalti da Trevigi.

Il contrapposto dalla banda del Vangelo
esprimente il giudizio di Salomone nella con-
tesa delle due Femmine pel morto fanciullo,
viene giudicato di Antonio Sant agostini , non
però scritto nel Distinto Rapporto.
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