Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 57
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0063
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S. Domenico

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to il nome, e V anno 1623.

A questo segue 1’ Altare con Quadro
esprimente S. Gio: Battista in oscura carcere
legato e genuflesso in atto di aspettar il col-
po del Manigoldo, che gli tiene una mano
sulla spalla, srattanto che sta osservando due
figure, che sopraggiungono, una con lanterna
in mano; Erodiade col bacino con una Vec-
chia, ed un Soldato con una gran fiaccola
accesa, il lume della quale con bellissimi sbatt
timenti rischiara la prigione, ed in alto fra
nubi T Angelo colla palma, e la corona del
quartino di un bel scorcio. Scorgesi ben pre-
sto che quest5 opera è del ridetto Cavalier
Malosso. , ., .

Nell’ Ancona di legno ad intaglj sordora-
ta vi sono due piccoli Quadri per banda espri-
menti in uno il S. Precursore nato , nell’ altro
quando battezza il Salvatore nel giordano,
nel terzo allorché predica alle genti, e nell*
ultimo seduto nel deserto, che si pasce delle
Locuste.

A fresco nei lati della Cappella veggonsi
alcuni scherzanti bellissimi putti ignudi, sor-
titi essi pure, come i riferiti quattro piccoli
Quadri, dal pennello dello stesso Malosso.

S. Gio: Battista, S. Vincenzo Ferrerie,
ed il nostro protettore S. Imerio, colla Ver-
gine in alto circondata dagli Angioli, espressi
; in Quadro sull’ Aitare vicino, sono dei me-
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