Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 82
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0088
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8z S. Appollinaw

sta al di dentro, coni’ è più che probabile.

Ritornando dunque alla Chiesa divisa in
tre navi, subito dentro a mano dritta vi ha
r Altare con Quadro sopra dipintovi T E-
vangelista S. Marco seduto, opera supposta
della grandiosa maniera di Vincenzo Campì.

Dalla banda dell* Epistola evvi 1* Altare
dedicato a S. Stefano Martire dipinto so-
pra tavola di legno di maniera antica ,
ma piuttosto morbida, vedesi il Santo lapida-
to da una quantità di popolo, opra lodevole
di Francesco Casella Pittor Cremonese, con
sotto scritto Franciscus Casella MDXFIL

S. BENEDETTO

(Chiesa, e Monastero ne* secoli scorsi di
Monaci Benedettini, che vi abitarono sino
all* anno 1069. ^ riferire del Menila nel San™
tuario pag. 8 7. Le guerre, e la pestilenza fu-
rono cagione, che i suddetti Monaci di là
se ne fuggissero, e ne lasciassero F una e
F altro all* abbandono. Nell’ anno poi 1155.
vi furono introdotte da Uberto Vescovo di
questa Città le Monache dell’ ordine stesso
di S. Benedetto, la di loro sussistenza è du-
rata sino alli 16. Marzo dell’ anno 1784., in
cui furono soppresse, ed in loro vece fu-
ronvi sostituite le Dame Canonichesse sot-
to U titolo di Collegio di S. Carlo.
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