Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 124
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0130
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S. Filippo Neri

di Edessa, Inquisitore di Malta, e Nunzio
della Sr Sede presso il Gran Duca di Toscana,
lasciò per testamento nell’ anno 1708. la som-
ma di dodici mila scudi d’ oro, per provve-
dere Gasa, e Beni ai PP. dell’ Oratorio di
S. Filippo Neri . Questi fecero ricorso al
Marchese Bartolomeo Ariberti, per ottenere
il di lui Teatro con il Casino annesso, che
loto fu F uno, e V altro di buon grado ce-
duto ; cosicché ridotto il Teatro ad uso di
Chiesa, principiarono nel 1714- ad uffiziarla,
siccome proseguiscono tuttora. Il Padre Don
Giuseppe Capra Cremonese ha molto contri-
buito al decoro , e sostentamento non solo
della Chiesa, ma eziandio dei Padri.

All’ Aitar maggiore il Quadro rappre-
sentante la Sacra Famiglia, S. Giovachimo,
e S. Filippo, egli è della miglior maniera del
nostro Angelo Massarotti.

Sono meritevoli dello sguardo eziandio
le quattro Statue disposte in sue Ancone su
di altrettanti Altari, quella, cioè della B. V.
cogli occhi di cristallo, di contro quella di
S. Filippo Neri in abito Sacerdotale rivolto
al Cielo, quella del buon Ladro S. Disma,
che abbraccia la Croce, e quella dirimpetto
è T ultima di S. Gio: Nepomuceno, tutte sor-
tite dal celebre scarpello del nostro Giuseppe
Chiari.

Nella volta poscia, o sia nel soffitto
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