Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 137
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0143
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3'. Lorenzo 137

fa no , con quantità di Figure. L’ Autore è
incerto, ma Y opra ha il suo buono, quan-
tunque ommessa nel Distinto Rapporto.

A questo ne segue quello di S. France-
sca Romana rappresentata in Quadro con
un libro in mano, ed un Angeletto da can-
to . Alcuni lo credono del Genovese Miradori,
altri per la bella maniera del disegno, e dei
coloriti, massime di quello dell’ aria , lo
tengono di mano d’ Andrea Mainardi detto
il Chiavcghino.

Nel vicino ci si offre il Quadro, su di
cui vi sono dipinti S. Benedetto, S. Mauro,
e S. Scolastica, ed un Ritratto cT altro Mo-
naco, che dicesi della Nob. Famiglia Pueroni,
tutte Figure al naturale, che stanno ammi-
rando S. Benedetto , che scaccia il Demonio,
che impediva il proseguimento d’ una fab-
brica, sendovi sotto alcuni Lavoratori parte
ignudi, e parte intenti a tirar in alto un
pezzo di marmo. Il pennello dei Miradori
detto il Genovese in quest’ opra si è distinto
molto bene. Anche questo si è passato sot-
to silenzio nel Distinto Rapporto. Avvicinan-
dosi alla porta piccola vi sono tre altre pic-
cole sfondate Cappelle. Nella prima a mano
destra vi è Y Altare con Quadro rappresen-
tante S. Antonio da Padova col Bambino
Gesù tra le braccia. Opera che ha il suo
merito, benché d’ incerto, che potrebbe pe-
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