Aglio, Giuseppe
Le pitture e le sculture della città di Cremona — Cremona, 1794 [Cicognara Nr. 4191]

Seite: 179
DOI Seite: 10.11588/diglit.26536#0185
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S. Sigismondo

pinte faccie, da altro non proveniva se non
se dagli occhi, dai quali levatene le luci,
sarebbe con esse mancata eziandio ogni gra-
zia , e venustà. Lo che inteso, per fargli
ricredere, dicesi , che appostatamele for-
masse ciascuna delle dette Figure senza la
pupilla degli occhi, per far comprendere a
loro consusione che il bello non consiste sol-
tanto in questa sola parte, ben comprenden-
desi ancora che senza gli occhi la figura non
può perdere il suo bello, nè il loro uffizio
rimane punto manchevole, ed ozioso rapporto
alle fisonomie.

Nelle Pilastrate di questa Navata Anto-
nio Campi vi ha saputo ingegnosamente rap-
presentare in bellissimi scherzi Putti, Bestie,
Fogliami,Frutti,e Fiori d’un gusto assai fino.

Sopra i Palchi dei Cantori vi sono nelle
arcate istoriati i quattro Dottori della Chiesa
in figure molto più grandi del naturale ,
con Putti portanti, chi Mitre, e chi Libri,
in sforzati atteggiamenti , di Antonio Cam-
pi', siccome pure dei medesimo sono i due
Profeti P uno da una banda, P altro dall’
altra delle finestre seduti sopra panni.

Sopra questo Istoriato de’ Ss. Dottori
dalla parte dell’ Epistola vi si scorgono altri
quattro Istoriati compartiti in Quadretti per
il lungo di Figure piccole sì, ma visibili. In
una vi è il Giudizio di Salomone con belle
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