Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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LIBRO I. 17

tone& con pietre grandif ime lo sortisicò.Et parimene
te puose gra sìudio,ne l'accozzare le pietre,che lafabri
ed copocajpesa rendcjse uaghezza.Piacquemianchora
di quell'Architetto il consiglio Jl quale non trouadosì di
pietre la copia bisogneuole, co uolti nel mote sermati sc
ce un'argine.per sosleniìe del monte ilpeso. La qualfa*
brica è da ueder grata esortisiima,edi minor sfyesa.Per*
ehegh è un non sodo muro,ma di cotalsermezza, che
non (ha. il fodo maggiore, e largo quanto e degli archi
h larghczza.Piacemi parimente di vitruuio la ragione,
l<tqualcio ueggo in Roma dagli antichi Architetti, mas
sintamente ne l'argine di Tarquinia ojscruata, che li con
trasortisc gli sottomettejsero,ma queko non ojjeruaro*
Ho in tutti e hoghhche li contrasorti sempre tanto fus-
sero (uno da l'altro lontam,quantosujse lasabrica alta,
ma si come era sermo ò debole il monte ,piu rari òpiu
Jpesii li mctteano.Ho ueduto etiamdiogli antichi Archi-
tetti non hauersi contentato di solamente sermare la ru*
pe à lasabrica uicina,ma uolserofino à le radici del mo
te,comesefacejsero gradi,tutte le rupi fortisicare. Il cui
consiglio nonjì debbe prezzare. \l no à Perosa uicino,
chc tra monte Lucinio CT il colle de la citta corre, roden
dodiquclloleradicijuttolpesouersc inchinalo muo-
ue,onde amene che de la citta gran parte minaccia roui
n* • Lodo sommamente più picciolo capelle al tempio in
dicano accollate dal'una e (altra parte. Perche queU
*>chc tra il monte tagliato al tempio s'appoggiano,assai
* aiuto & di commodo donano,perciò che di continuo
x\peso del monte,che aggrauasokentano,<£T metano che
'humidojche dal mote sorge,s'auicini al tempio,et però

e il primo
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