Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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t I B R O ; t.': I ' [ XX

Eseddtrdui ch'I coperto somentano non fujjè tenuto
dritto il muro,no è dubbio }cheihducdo cominciato 4.pie
garsuboggimdi coderebbe.Non debbo tuttauia bidfìma*
re l'Architetto,ilqudk dui luogo e dà {ito ajìrettosi dee
de a crederebbe l monte opposso dd uentilo difendere,
tuttauia d mio giuditio le die di quel tempio uorrebbo-
tio essèr più serme ,& più side-

QHrf«fo /tetti-&dglihdbitdnti, d'aledltre pdrtide
l'edificio fìano gioueuoh, e per chedisua ttaturasono
dipiti maniere ,conuariefiguresannost. Cap.iu

LVttle , che ci nasee dd tetti e di tutti il maggiore»
perche no solamite d gli habitàti gìouano,cacciatt
dotte la notte humidd la pioggia, e Ipecialmente l'Ardore
del Sole,ma etiàdio tutto l'edisicio dd ingiuria difede.lÀe
uà uia il tetto,mar cirasi ld mdteria,rouineranno le mu-
ra,*'apriranno i lati, e sinalmente tutta lasabrica a pò*
co à poco seioglìerasii. Li sondamenti ijlesii (il che sorsè
alcuno non crederebbe) uengono dal tetto so&enuti nel lo
ro uigore. Non sono rouinati tanti edisicij con serro bfuo
2°, ne da mano nemicai da altra disgratia, quanti per
ciò sono caduti, che per negligenza de cittadiniji tetto
sono flati lasciati nudi.Le arme ueramente de gli edisici] I e arme
contro le ingiurie,^ empito de sortune sono i tetti.Epc degli edi
r°Appare che i noiiri maggiorile ne l'altre cose, & in sicijsono
yuefta prudentemétefacejfcroj quali uolsero tanto hono i tetti.
yare il tetto, che ne l'ornare i tetti quasi tutta l'arte de
gli ortiamcti posero. Ver che ueggiamo i tetti di metallo^
* uetro^e d'oro con traui d'oro sosfitadt, e lame indoran-
te
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