Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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• L'I'B R O I. SI

ì nuocere è apparicchiata,<& ogni picciolo buco gli ba= già serite
sta ad entrare, quando che ella per esser sittile sora con pre 4 nuo
ìamolìtie tnsettajò'l continuodiscorrere ogniuìgore cèree
del tettò macera, esinalmete tutta lafabrica indebolire pronta*
t rovina. Per tale causaprouidero gli sp~ erti Architetti
di dare a le pioggie un iss> edito sendere disponendo che
l'acqua in niu.no luogo si potesse fermare, ouero andare
in luogo , che potesse dar noia. Onde ne i luoghi di neue
abbondeuoli uolfero, che i tetti sufsero ite la cima molto
aitile co acuta pitta, assine che meno ni creseessero le ne
ui,e più ageuolmente ne seendessero. Ma ne i luoghi piti
caldi,meno inchinati tetti sabbricarono. Glie tuttama d'a
uertire,che quanto in uno intiero tetto è posiibile,bauu-
ta però de lefìncftre e de le mura con/ìderatione, tutto
Vedisicio per lungo,e largo in modo si cuopra,che la grò.
dena in niuno luogo bagni le mura. Yacciasi anchora il
tetto in modo,chc egli non pioua [opra altro tetto.Deb*
besiattedere che'l piano de le tegole ò uno dire de i cor
pi troppo abbonderebbono, e ne l edificio ftitterebbono
no senza grandisimo danno de lasabrica. Adunque oue
sarà tlspacio ampio,debbe il tetto in più parti esser diui
so,e da più lati piouere.ll che,<y à bellezza, <& k corno
diti è accodo.Se auenira,che più tetti sgabbino à por*
re in un luogo,congiungasi tetto a tetto in guisa, che chi
è sottìi tetto, possasìando al coperto andare per tutta
U casa.

De le aperture de gli edisicis,cioc sincslre e porte,

.©* altre, che non aprono al tutto il muro,

edtlloro numero egrandezza.Cap.iz.
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