Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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iesuoi cittadini bone sornente esse? capace. Aggiugniuì,
che non fasii sidamente di uso de le cafe la città,ma deb-
be/ì in guisa dijporre , che 4 le ciudi hi sogne ui silano de-
^ piazze,del conerete gli horti,de le loggic de luoghi
<fa notare e d'altri ornamenti e diporti de la città conne
Stuoli ssacij €F me.dicono gli antichi Varrone Vlutar*
Co e più altri, che sokano gii antichi padri con tal rito e
bigione le mura de la città dtssegnare, giugneuano ad
Warah-o de metallo, un buc,ej una uacca,e pigliato per-,
kngojpacio taugimo,facendoli tirare, il primo solco,'
<fc la città dissegnauano quella, mettendo pero la feni-
ca dentro, 0" il masehio difuorì.l padri cheùhauca-
"° ad habitare,raccogliendo nelsolcojejfiarse zolle,asfi
ftc che nicntese ne perdesse, uènuti al luogo de le porte,'-
l0Ueuauano con le mani Ìa-atro,acciò' che la soglia de la
P°Ka si conseruassie inticra.E però tutto! cerchio del ma
Y°>e l'opera suori che le porte >ucnia chiamato sacro.Nia
n°'i era lecito chiamar siacre le portc.Dice Dionijìo H.-r-
^arnaseò , che à tempi di Romolo cofiumauano i padri
'lej- cominciare le città fattoHsiacrijìcio,accendere iman
*' <*' tabernacolo unsuogo,c conduttoui il p*opolo,per le
fantine .assine che si purgasiejo fiaccano pajsiare.auisian-.
™)ìche nonfussie giuda cosia à mettere immondi huomi
*' * cotale sacrijicio.lo leggo altroue,che con polucrc di-
>(tnc<x terra .pura chiamata, la linea de le mura solcano
p&arc.Et Alcjsitiidro in luogo di(sucfta.polucrc.per
ìegti mancò la pura, edificando il Faro, usò siarinajl
c>eàgU indouini diede occasionc,di predire le cose à uè
lTc>pcr che notate con tali presagìj, quei di che le città
^'iciauano,gli cri .misio di poterne predir e gli auenU

menti.
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