Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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DE LARCH1TBTTVRA

scaldati,perchc gli humidi a marcire i corpi sono accotl
ci.M.a gli è manisc&o che la natura in ogni cosa del te*
perimento fi gode,& il poco tutt'hora diletta. I conta*
gìojì non pure da la citta,ma da la uia publica dnchord
fi tengano lontanigli altri ne la citta simo gommati.
Diuidanfi inguisa le cdse,che altrouefi accettino quelli,
che fi hanno a sonare, altroue quelli che più toàoper
non sonarli,che per conseruarlisi tengano,sino che uiuo
no,come sono ueccln e matti. Aggiugniui chemaschiin
altro luogo da quello da le femine siano infermi ò algo*
uerno di quellifliano.Debbono etiamdio,come sufi ne le
samiglic,altri ne i più fecreti luoghi, altri ne i communi
hauer kstanzd,come più sarà conueneuole,ma io di p^
lame più dissujamente mi rimango. Solarne te à que&osi
attenda,che talisabriche a l'uso de priuati siano accorti*
modate.Torniamoci à l'ordine nofiro.

De la corte desenatori,c de giudici,del tempio, delprt*
torio,esuoi commodi ordini ne lasabrica. Cap.9-

Dlcemo esser de la Republica due parti,una siacre
l'altra profanale la sacra è detto a pieno, e de
la profana anchora in parte.oue del Senato,e del giudi"
ciojchesdsii ne la casi del Principe pariamo, quid brt*
uemcntcciòcheuè daggiugnere tratteremojndiÀdi*
re de/leccati e de l'armata passeremo, lasciando ne Uf
ne a dire de le priuate case.Co&umauano gli antichi r&
cogliere nel tempio il Senato. Sorse poi ti coiìume di &
uocarlo suori de la citta, parue sinalmente d la mat&
di tale ussicio conuenirsi,chc glifusse propria e certa j^
za in tal luogo,chc i uecchi padri da la lunga uia nor>
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