Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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DB LARCHITETTVRA

Chi prì* ut primi, hauer edisicato tempi] in Candia,laonde Gioue
pia edìsi* su tenuto da loro il primo Dto.Narrafì, che appo Fenici
co tepij. Vsone prima rizzò fatue alsuogo,<& aluento,& edi*
sico tempìj, dando un rito di religione. Altri uoglioiiOj
che Qecrope in Acaia ad Opi,& gli Arcadia Gioue pri
mieramente edisicassero tepipe narrano che lfìsja qU1
le chiamano Dea legifera, per che eUa prima di tutti i
Dei insegnb à uiuere con lesuc legge foce da principio i
Gioue er à Giunone suo padre e madre tempij,ordin<itv
dólisacerdoti.Ua non fi sa per i disendenti qual tempio
sufsc appo ciascuna. losacilméte crederei efser flato qui
le era ne la rocca prejfo ad Athene,ò nel Capidoglio i'[
Koma,il quale siorendo anchora la città era cuoperto^1
paglia e di fieno, auisandofi con tal modo di manifesti1
l'antica parfimoma.Ma essendo da la ricchezza de i ff
e cittadini persuafi di honorare la loro città con amp'ì
edifici],parue brutta cosa, che le chiese de Deifujscro &(
le case de mortali men belle: & andò la cofa tanto in0
Ruma. ti,che ne la città moderatifiima,Jpefe Numa ne i sondi"
menti d'un tempio quattro millia libre d'argentoni W
dio del qual prcncipe comendo sommamente, itvjj*f%
to egli à la dignità de la città, cr ad honorare i Dei/
quali siamo del tutto dcbitori,hebbe riguardo. Q£.<*ntll~
tunque su opinione d" alcuni saui, che non si sacejsi''0
Dei tcmpij."Et dice si che per la coftoro pcrfuafioncW ^
sé arsei tempi] di Grecia, per cherinchiudca con le '" *
ra i Dei,à i quali ogni cosa debbe ejsere aperta,®1 "*
no il mondo per tempio.Ma ritorno a lordine.

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