Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

Seite: 142
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1546/0304
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
. LIBRO VII. 142

inquanto ingegno cura e diligenza si edisichi il tein*
pio,e si orni, à quali Dei ej in che luogo si ponga. E
diuarioritodefacrisicis. Cap. j.

\ To« è in tutta /'Architettura cosiajne la quale si ri
ì, \| cerchi più opera,ingcgno,cura,induftria e dihgen 1/ tempio
^tychc ne l'edisicare il tempio.Taccio chel tempio bene ornato è
borato,<& ornato e de la città ilgrandisiimo e pritici- il prcna
P<dc Ornamento, quando che è il tempio slanza de Dei. pale or-
fc/èorniamo à li Re,ey àgrandihuominiforxjìieriipa twnento
T^happaricchiandoli delicatamente, che faremo a gli de la cit-
l>n»iortah IddijH quai uogliamo che s'appresentino dna ti.
rft| à i sacrisicij ,c che odano i preghi no&i. Foniamo II tempio
uttaua che non si curino i Dei di que^e cose caduche, è stanzd
Cclu<tlgli huomini silmano assai, laonde da laspkndida de Dei.
Punta e da la ueneratioe de l a diuinità siano mosii: gio-
y^rf dubbio assai al culto de la pietà haucrc tcpij,che
' Mino gli animi, e con la grada er admiradone li tcn
&fn°soJpcsi. Et affcrmauanogli andehi à l'hora uera-
nte e/scr osseruata la pietà , quando sono frequentati
ef>ipij,per queRo uorrcichc hauesse il tempio tanto di
/? ^"'^ H° si potesse pensa-c cosa più di bella e dc-
. "xsia in ogmsua parte cosi dijpofto,chc gli entrane
vjP°" Karauigliasi Jhpiscano, e per horrore, er à pena
operano da gridare, quel luogo neramente ejjer de-
«' Dio. "Edisicarono Jicc StraboneJ Milesij un tem*
„2 ?**k per la grandezza rimase senza tetto. ì l che
n™mci1do.Gloriaud!isi 1 Sarnij d haucrc un tempio uu
C| ' U(jogisaltro g -anésimo. Non nicgo,chc no sisac*
"« che à pena ttistpojsi aggiugnere, quando che

la
loading ...