Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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DE L A R'.'C HI t E T T V R A

1ia, ò sìaua alsacrifìcio . Àggiugnasì che meglio s'ode ttt
labafìlica di legname là noce del pontesice, che predica
che nel tempio k uoltiMa diquefto altroue dirafii^Std *
proposìto quello che dicono,fcrsi k Venere,k Diana k k
mufe k le ninfe, Cs k più delicate dee i tempij'•', che k ti
fìoriU e tenera età, uirgenea rassomiglino.B che ad He*"*
coke Marte Dei grandinimi si sacessero i tetti in guifi>
che più toRo rendano auttoritk,per la granitiche grd*
tiaper lo decoro. Finalmente debbe essere il luogo, oV&
dei porre il tempio,celebreJUuflre, e come dicesì/upcr*
ho. Scottato da ogni prosana contagtone .Per ciò harr*
imianti k la facciata ampia piazza, CT4 quello contK*
neuolc. Siano dattorno uie lastrigate più larghe, 00°
più toilo dignisiime piazze, à sine che d'ogni partir
uè àuto con dignità,.

rarti,forma,e figura del tempio.Dei tribunali,
elorosìto. Cap.4.

Ono parti del tempio il portico, e U cella pi» a^
^_,troMasono in quefeo molto disserenti. Per che}0*
no alcuni tempij rotondi, altri quadri, altri di P& cf
ni. v edefimanijattamente lanatur-a dilettarli de ir0*
tondi per le cose,che quelli produce e genera.U rot°'
dita de le cosele [ielle gli alberi, gli animali,t loro m>
non accade che si narrino, quando che ha uoluto <p*.
cofe esser rotonde . Veggi amo etiamdio la naturai
tdfi di sei cantoni. Per ciò che le api,i Gakuronie ** ■
gli insetti hanno imparato k sare le celle di fa cttn „
ne i loro theatri. Termineremo coH cerchio Vara t»

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