Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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LIBRO VII. 1$9

Fu°ri.Qye&o adunque mi piace sommamente. Tuttauta
^mano,cheilfaHigìo,ouerosrontiJpcio donai lesa-
biche maeftà, come lestànze celeitidi Gtoue : e quoti*
tunesuenon uipioua mxi, nondimeno giudicano che non
Posiino mancare di fronttjpicio. Fannosi a li cuoperti U
Fontijpicij in quefìa maniera. vigliajì non più che la
slirta, ne meno che la quinta parte de la larghezza de
ltl fSciata, oue è la coronale tanto Ikuajìpiu il cantone
w nlmo con le esbrcme gronde del fa&igio.Et in quella
somiti fannosi cer tisaci],per riporuistatue.MX que-
'" triremifyacij de i cantoni > che sono a, le gronde uki= •
fratino quanto è la grojsezZ* de la cornice, oltre la
nù* reale.Ma lost adone la cima delfastigiofla tota
*<< pane più che quelle dei cantoni.Narrasi che Buc-
C|£fc orHno Ai porre ne le c&rcme tegole alcune statue di
cr(tacòtta per ornamento . Di poi usarono diporkdi
'"'"•ino con le tegole cuopcrte.

c k aperture de li tempìffineBre porte <&uscì, e loro
Particole & ornamenti. Cap.u.

| E fine&re ne i tempi] debbono esser picciole rj al-
c7. „te » donde non si uegga altro che'l cielo, acciò che
fa'Mosacrisicio^ chi orano, non siano dijlratti da le
Taf " s C-1-■horrore che induce Vombra, muoue uene*
k n°'!C.4&ldni™.i>eP au&crità faVoperaragguardeuo-
liQi ^'wg«<w che li lumi usati ne i tempij,i quai à la re
h i e'onoP'u <h ogn"altra cosa conuencuoli, ne la mot
Pk P ^ ^'ar'd lanZuiscon° 'Per c'ò gh antichi per lo
'l Contentauano de l'apertura de leporte.Ma io co-

mendo
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