Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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D B l'A'R'fc H'ITBTTVRA.

dcndo lefldtue, a le quali andando si penfassero'dnddrt
ddli Dei. -Altri {aerarono eposero ne litempif le (latti*
degli bu6mmuertuósi;iqudi:giudicauano degni, chi
susserocopùtatitrd Dei : acciò chelideseendentibono*
randoli,sì r accendesserò <id imitarli ne le uertuosè opere'
Ma importa assai quali sldtue, er in che luogo molte r
mettano nei tempi], e diqualmaterid . No»uoglio $
sidilo,come quelle de gli borii perfmarire gli uccelli, nf
cerne quelle di scrimiatori nel portico.Non (iniettano $
luogo uile e fir etto .Varlidmo prima de la materiale j><f
ragioneremo de le altre cose.Dice Plutarco che gli dttif
cbisaceud.no lejìdtue di legno ,come quella d'Apollo1"
Delo,et in Vopulonu citù,queUa di Gioue di uite,k s*
le dicesi che anebord durasenza esser corrotta.Dice 0-
tìano,cbe quella di Diana Efesia era di ulte, benché}1;
condo alcuni era di Ebano .Vera, chesabrìcòil t0ptù:
in Argolica,&ui confecrò la sigliuola per gouerndt^'
fece la siatua di Gioue d'un tronco dipero.Vietaron°d
cuni che sisormassero Dei di pietra, per efjere dura, ®
implacabile. Risutauano etiandio l'oro e l'argento, F
che uengono in terreno sìerìle, er hanno tristo colof •■
Dice il poeta.

Gioue uertu potente slaua ritto,

E7 Fulmine era ne la dcstra mano. (

Alcuni Egitti] pensxrono che Iddio susse suoco, e che 1)1'.
bitajse nel suoco purojaonde nonpuoteua Ihumano}
timento capirlo,e per ciò sormauanoliDeidi chn^^
Altri lisdceuano di nera pietra,percbe è colore in*0'
prensibile. Altri d'oro, perche si rassomiglia a k'K*
lofio indubbio anchora di qual materia si debbano j
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