Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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LIBRO VII. 169

K-bignisiìma dourebbe esser la materia, de laquaìe ss

formino li Dei,ma quella poi sarà più rara . Non diro

c"e li faccino disale,come asserma Solino,che fecero Ci

gitani, ouero di uetro,come dice Plinio 5. ne di puro oro

0 <i*gento3non già perche uiene in terreno aerile, ne

W lo colore da insermo,ma perche à mio giudìciodeb

0fK> lé&dtue assomigliarfì ali Dei ne tejjer perpc*

K&se fusseposiibik, come quelli, immortali. Qual

Jtfa asiignero io,che tanto uaglia l'opinione pigliati

*$' antichi,che uoglióno laimagine di un Dio cjsau*

lrt in un luogo,& la Uatua del medeftmo poco lon*

*W non ejsaudire3ancho liprieghi di giudi huomìnit

'Kise trafoorterai ad altro luogo quelle che sono ho-

ryite dxl uulgo, non trouerai chi le adori, come Je

V'i^o fallite . Adunque debbono hauere sedie ssabis

'® 4 'oro proprie. Dicesi che àricordo d'huomini

» e Mima opra elegante di oro,come sequeftoprin

tjc.tt metalli si sdegnasse diesjer ornato con or*

Ko/° ' Se cosi *,non(ì facciano d'oro le imagini,che

n° m° fare degnisime . Aggiugniui,che,gliauari

^P'gherebbono solamente la barba, ma gli intieri

U ' commenderei di metallo, sé non mi piacejse

tortezza del mimo. Nel metallo gliela perpe-

MnS PUr chesìano tali, che su maggiore la scclerag*

^pH^Kche lutile, cioè satte di lama sottile.

c|ie > C^e su fatta una satua d'auorio cojì grande,

1>C). j 'w &*«<< fotto"l tempio . llche non commendo.

"eli X ^esi fare con lineamenti er parti conuene-

c0„'. °7e"on sa bene sar e le imaginide gran Dei

'2«« e barba feuera,er saccia di uergine. Hauer

y rari
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