Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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DE l'a R -C-H I * fi T T V R A

Là piti Wiga linea del muro diuiderasii insette partì al
piu,ne in meno che ih cinque.i>e le quai n'ajsegnerai tri
à le fìnefcre,diuidendole ugualmente:&ù l'altezza de
l'apertura darti sette quarte• ,bnoue quinte parti de là
larghezza. Mauolendosarepìusìneérejnutisì qucfìo*
pera ne la natura del portico'', pigliando le misureda le
aperture de li theatri;de le quai parlammo dìsopra . Le
aperture de le porte siano \ come quelle del Senato ò de
la curia. Ornerai le sinestre d'opera Cortnthiàja porta
prencìpale di Ionica y le porte de cenacoli ,cde le cèUs
di Dorica.Tantojìa detto de le linee.

Con quai pitture,pìante,e fatue si ornano le case priua*
teJipauimenti,iportichi,leàre,&igiardini.Cap.4-

NOn sono da tacere altri ornamenti, che si possono
sare ne le case priuate .Gli antichi dipingeuano
portichi quadratile rotondi labirinthi, ouc sesscràtaM*
no i sanciulli. Rabbiamo uedutoper le ire dipinta l'her*
bauolubile con larghi rami ondeggianti. Alcuni hanno
sinto di musaico tapetì fìesìper le camere. Altri gli $<&
sero con corone e ramiceUi. Comendasì l'inuentione di
Osì,il quale sece appirere nel palamento in pergamo U
• reliquie de la cena, opera no difdiceuole ad un cenacolo-
Farmi che Agrippa sacesse commodamente, il qu.ile in*
crosìò il pauimento con terra d-i uafi. io ho in odio ti
sontuosìta,e piacenti qucUo;che nasee da l'ingegno a M*
ghezzù de le opere . Negli incroQxmente de muri sar*
grati simo iipignerh incotlonnati. Tito Ce fare bàttei**
uar'iatol portico ouc pajscggiaua, con pietre di Fenicia'

col
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