Alberti, Leon Battista
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

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DE tARCHlTBTTVRA
sottìk CT udgo,che chiamarono Corinthio.il mezzano
quasi d'amendue comporlo su detto ionico . Tai cost
troMrono circa tuttosi corpo. Dipoi consederando chi
quelle tre cose sopradette,cio'e numero,sigura,e colloca?
tione giouano a la bellezza , secero manise&o, corni
s'hauejsero Ad tisare, considerate le opere di natura, (s
pigliato da queilo principio conobbero nel numero pri*
mieramente che alcuno numero è pari, alcuno difetti W'
seruirono d'amendue in diuersi luoghi. Puosero scmprf
le ossa del muro, cioè colonne e cantoni di ugual nu0*
roseguendo la natura . Verche non troucrai animali)
che camini con pie difyariMd le aperture puosero di*
sbarij.mita.ndo la naturale sece due orecchie, due oc*
chi, V due nari, ma la bocca nel mezzo più larga-,
nondimeno tra li numeri pari e disbari, ne sono aleuti
più samigliari a la natura che gli altri,<& apposaui ci*
lebrati,liquaifuronousurpatidagli Architetti nelà*.
Jporre gU edifici],perciò che hanno in sé una certa cost>
per laquale meritamente sono tenuti dìgnisiimi.Conftf*
mano i slosofi,che la natura consile di principio terM
rio.Et il quinario giudico a dei grato,ucdendo tante co*
sé mirabili, che ojscruano il numero quinario, ott#0
l'hanno in sé medcsime, cqme è la mano, e mafiW
mente,che t sacto a lAcrcuno.Glì e mamfcfìo che'l cr(i
tore del tutto |/t diletta del numero settenario,quàdo c"(,
eghpose nel cielo sette pianeti^ moderdXhuomoAp^1
ha uoluto ne lesue delicie, ne lesser concetto, compia
aure siuto z? cofermato col numero Setthario.Gn' ^
tichi, dice Annotile, non metteudno nome alfancW'
innanti alfettimo giorno dal Tuo nascere, come fé n°^
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