Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

Seite: 221
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1546/0462
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
LIBRO X. 211

Co/è tacqui infusa ne U tetra ,uisiiUaua,eomesangue in
Riserita, oueroseui concorrici l'acqua, ìi poco a poco,
come ilUtte ne le mammelle.Vogliono alcuni,che Itac-
?«e correnti di continuojion sìano mandate,come d* un
Uaso,ma che si generino d'ariajl quale sìa atto à mutarsì
"luapore continuamente ne i luoghi onde eseono. E che
l<tfcrra,maspcciabncntc i monticano come una sranga
P'cnadi meati,perli quali laxia compresa.si fa spessa et
"Sghiaccia per lo sreddo : e quc&o oltre gli altri inditij
infermano,che li siumi grandi fimi naseono dx grandifc
"rimonti.Altri non acconsentono a questo,dicendo che
,n°hisiumi,e faccialmente il primo siume che si natica,
,,0>i naseono da monti, ma di mezzo un piano . Laonde
Wsi non fio. ripreso chi dira.le acque piouane esser beuu
*<■ da U terra,e per la graniti loro esottilitd penetrare,
m che ttengano a i luoghi uoti. Ver che ueggiamo man*
cJ*re di Acque i paesi.oue pione di rado. Dicesi che la Li'-
'«/» nomata,come sé dicessero Lipigia,pcr chepioucn-
*"' dì rado, manca di acqua. E chi negherà che non fi
Ko"i«o acque copiose, oue pioue assai. Giona à quella
c°nFldcrationc , che uediamo nel canore de i pozzi non
«ouarsi acqua, sino che non si arriua al liueUo del su*
e-I« Volfconio terra di monte in Toscana,cauando un
Y^°Àescesfero dugento cr uenti piedi,ne truouarono
^ua 6 uena alcuna, sin che non peruennero alliucllo
» e'ontì>che sorgono nel mote.Il medeftmo auiene qua
ogni luogo nel sare pozzi ne i moti.Uabbiamo com
inTfChC last0,1&* P** tumido de l'aria si bagna, er
e ilpmo k Hbrx,con la quale pcslamo le grauezze,
jcccurc de li uenti e de l'aria.N o niegoperò cheì su
loading ...