Alberti, Leon Battista  
I Dieci Libri De L'Architettvra Di Leon Battista De Gli Alberti Fiorentino ...: La commodità, l'utilità, la neceßità, e la dignità di tale opera [...] — Vinegia, 1546

Seite: 237a
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1546/0495
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
DB LA RCHITET TV R A

rafii àsuoiuitif ristringendo, purgando je chiudendo-Si
rissringono li siumi con argìni.Earai la linea de s argine',
che no Aringa in un tratto le riuejtna a poco àpoco.Uà
quando lo uuoi màdare daftretta bocca in più largo fyd
ciojascia che uadaper canale non precipite, ma lungo,
acciò che slargando le acquejritorni ne la sua prima las-
ghezzaje non ossenda le rtue con [ubiti auolgimentì,che
nascerebbono da lasubita libertà. Correua ne l'Eufrate
Mela siume, sior sé desioso di quel nome, ma Anatri Re
chiuse la uscita di que1lo,& aUaggò il paesc. Poco dopo
ruppe con l'empito tutto ciò che li refisieua, e trahendo
seco molti campi,rouinò gran parte de la Galatia,e de U
Trigia,per ciò fu dannato'! Re dal Senato a, pagare treii
ta talenti. Gioua al noBro proposìto che isicrate afsé*
diando Stinfiali città, si pose à chiudere il siume Erasio
con molte siponghe,il qule entra sotto'l monte,e ri sorge
nel terreno Argiuo, ma auisato da Gioue, si ritrasse dd'
quejì'opera . ver ciò io ammoni/co che si saccia l'argine
fortifiimo,il chesarafìi co [oda materia, jragioneuolc or*
dine,e larghezza de lopera. Oue pasiasopra l'acqua, t
cade,non sia tagliato già al dritto,ma fi abbasiì liggier*
mente, acciò che scendapiaceuolmente saiza fare auol*
gimenti. Se nel cadere comincicrà à cauare,empirai in*
contanente di gran [asfo intiero e fermo. Giouerà siotto
poruifasei di fermenti,acciò che {acqua rompendoli, ne
uada sianca al fondo. Veggiamo à Roma il Tenere per U
maggior parte hauer le riue di muro.Semiramis non-con
tètandosi del muro de mattonici fece l'intonicato dì as-
salto grasso quattro gomiti. Anzi per molti fìadij fece le
mura alte come quelle de-la città.Ma queile sono fabri*
che regali.Uoi di un'argine terreno ci contenteremo,co*

me
loading ...