Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: XII
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facsimile
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THE

VITA LIFE

D I

O F

Leone Battista Alberti, Leone Battista Alberti»

Scritta da

Rafaellc du Frcfnc,

Wrote by
Raphael du Frefne.

iUANTO russe antica, nobile e po-
terne la Famiglia de gli ALBERTI
in Fiorenza, ne fanno fede le Ulorie :
i e Scipione Ammirato, che per certi
rispetti volle rilevare il nome de' CON-
CINI, non trovò più bella e spc-
dita invenzione, che di mettergli in
compagnia degli Alberti, adeguan-
do una istesia origine all' una et ali1 altra Fami-
glia. A noi baderà dire che nel 1304. erano già
di grande autorità in Fiorenza e che savorivano la faz-
zione de' Bianchi : e l'anno 13S4. nelle Fcstè che
si secero in Fiorenza per 1' acquino d'Arezzo, gli
Apparati e le Pompe de gli ALBERTI surono di tal
magnificenza, che parvero più convenienti a qualunque
gran Prencipe, che a personc private. Ne' Farti della
Republics lì trova che gli Alberti anno avuto nove volte
il Gonfalonerato, eh' era ilsuprcmo grado in Onore et in
Potenza al quale potettero aspirarc i Fiorentini. Ma nelle
frequenti boraschc e moti delle cose publiche, non
ebbero sempre la sortuna savorevole. L'anno 13S7.
Cipriano e Benedetto de gli Alberti furono scacciati
dalla Patria, e poi l'anno 1411. banditi insino a
fanciulli di quella Cafe. Ma nel 14:8. fu levato il
bando e dato ordine clic ognuno potei! e venire e st are
liberamente a Fiorenza. Il Copra nominato Cipriano su Padre
di Alberto, di Lorenzo e di Giovanni. Alberto Al-
berti su primo Canonico e poi l'anno 1437. Vefco-
vo di Camerino: Et Eqgeoio Papa che con laura pompa
e di noti razione d'assetto fu 'da' Fiorentini nella loro
Città accolto, avendo nel tempo eh' egli vi celebrò il
Concilio satto prova delle virtù di quel Prelato, per
regno di gratitudine verso la dia Nazione, e per pre-
mio dovuto a' Cuoi meriti, l'onoro del Cardinalato. Lo-
renzo fratello d'Alberto laCcio più figlioli, Bernardo Car-
lo e Leon BattiCta, le cui rare qualità porgeranno am-
pia materia di lodi a quello breve discorio. Con quanta
cura e con Che disciphna quelli fratelli suftero nella gio-
ventù dal Padre allevati, li legge nel Trattato che l'

O \V ancient, noble and powerful the
samily os the Alb erti5 was in Florence,
we may be satislied by Hillory ; and
Scipio Ammirato, who for certain rea-
Cons had a mind to exalt the name of
the Ccncinis, cou'd think os no better
nor more cfteistual method to do it,
than by putting ìe in company with the
Albertis, and deducing- both families from the Came ori-
gin. All we frail Cay os them is, that even Co early as in
the year 13 04. they were already in great authority in Flo-
rence,aw\ favoured the party os the Bianchis ; and in the
year 13 84. upon the sestival which was celebrated in /7c-
rence upon account of the acquidtion of Arezzo, tire Fi-
gure which the Albcrtis made was io magnisicent, that
it secmed more besitting Come great Prince^ than any
private pcrsons. In the Registers of the Commonwealth
we sind that the Albertis nine times poslelled the Gon-
salonerssilp, which was the highell degree of honour
and power to which the Florentines cou'd aCpirc. But
in the srequent storms and troubles wherein the pubhek
amirs were tolled, sortune did not always iliine upon
them. In 13S7. Cyprian and Batcdi'ci ile Alberti
were driven out os their Country, and asterwards in 1411.
all that samily, even to the very children, were ba-
niilied by edict : but in 1428. their Centcnce of ba-
ntshment was taken oft", and they were all again al-
lowed to return and live sreely at Florence. The above-
named Cyprian was sather of Alberto, Lorenzo and
John. Alberto Alberti was first Canon, and after-
wards, in the year 1437, Bissiop of Camerino: and
Pope Eugeitias, who was received by the Florentines
in their City in Co pompous ;md assectionate a man-
ner, having, at the time when he held his Council
there, made tnul of this Prelate's virtues, did then,
as a mark of .his gratitude towards his Nation, and
as a reward due to his merit, honour him wiih the
Cavdinaldiip. Firenze, 'he brother os this ..-/.'
lest leverai iom, particularly Seniartfp, Carlo, and
e Limi
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