Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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La Vita

The 1

Ut

ì(tetto Leone Battista scrìsse delle commodità et incom-
raodità delle Lettere: dove egli racconta che tutte le ore
del Di erano in tal maniera a varj loro Ctudj distribuite,
che mai non ne (lavano ozioii. 'Lllendo giunti ad età più
matura, oltre lo (rodio delle 1.enei e, Carlo abbracciò la
cura de' negozij domestici : ma Leon Bartistanon tenendo
conto ili ateo che dì labri, tutto li diede alla coltura dell'
ingegnoi e fece tanto iroììtto nelle Scienze, che lì lasciò
addietro quanti con t'.uu.t Valentuoinini vivevano al suo
tempo.

I l primo Srfggio eh' egli diede della vivacità et acu-
tezza del sio Genio, fu nel!' ingannare con una dotta et
ingegnosa burla, e con più succeiso, che non fece poi il Si-
gonio, il giudicìo de' Letterati del suo tempo : perchè
trovandoli in età di venti anni allo studio di Bologna,
Compose di naseosto una Tavola chiamata PlilLO-
lLOXIOS, sotto nome di Lepido Comico, la quale poi,
quali capitatagli di nuovo e cavata da vecchio Manoscrit-
to, ci publico per antica. 1\ veramente Alberti imitò in-
quella con tanta felicità la prisea dicitura de' Comici La-
tini, eh'ellendo pervenuta nelle mani di Aido Manuzio,
il quale fa da tutti tenuto per paragone della vera e più
pura Latinità, egli la fece (lampare in Lucca l'anno
i j88. dedicandola ad Alcamo Persio, Personaggio
ancora egli di profonda erudì/ione, come sé fulle Hata
Opera di Scrittore antico. Ti mando [senvc il Manuzio]
la curi/fa Tavola di Lepido chiunque egli fia/t Comico
antico, Eruditismo Persio, ebe venutami afte mani, non ò
colato che perip : anzi ò Rimato bene faversi riguardo
ni!" antichità. Sono in e/sa molte co/e degne di ojserva-
zione, ci/esendo veramente a me piacciate, non d/spia-
ccranno a te Ricercatore efattijjimo di ogni antichità :
Ma che l'Alberti abbia comporto queita l'avola nel
ventèlimo anno della sua età, egli Hello T à voluto si-
gniricarc nel Prologo : Ecco le di lui parole : 'Per dire
il cero, ve bramo, né pretendo lode per aver io ma/e a
prop'.'Jho scrifto quefta Favola nei -ventèlimo anno delia
mia età : Ma/osamente acciocché siatepenOta st non a.ver
io pa/fato gli anni miei oziofamente ni tra/curatamente ■
Avendo adunque l'Alberti in quella età sperimentato le
sue forze, non vi fu Scienza eh* egli con lo studio non iì
acquistalle, non Lasciando pallare alcun giorno senza leg-
gere o comporre qualche cost, com'egli stcilo asferma : et
ebbe l'ingegno cosi facile, che parve ugualmente nato ad
ogni sorta di Disciplinc ; né li (il sé fusie migliore Oratore
o Poeta ; sé pai eccellente Scrittore Latino o Toscano ; (e
più valesse nelle Scienze pratiche o spcculative ; e sé con ,
più gravità ragionalìe delle cole rilevate ; o con più leg-
giadria et urbanità delle ordinarie e baile.

S t legge che una volta Lorenzo de' Medici, vero
Mecenate del sao secola, per paJsar con manco sastidio i
più gran caldi dell' Estate, sece nella selva di Camaldoli
una ragunata di Pcrsonaggi illustri in ogni sorta di Let-
teratura, fra q'tali Marsìlio Ficàio, Donato Acciaioli,
Leon Batulia Alberti, Alamanno Rinuccini, e Cri doloro
Landino erano i principali. Qpal salle la conversazìoné



Leone Battista-, whose rare qualities will assord us
ample matter of piale in this lliort discourse. With
how much care and exastness these brothers were edu-
cated by their father in tieir youth, we may read

in the treatise which the same Leone 'Battista wrote
of the conveniences and inconveniences of Learning;
Wherein he tells us, ti.-i-t all rim hours in the day were
in such y manner allotted to tbeir particular lhidies»
that there was no time for idleiitss. When they had
ntianicd a riper age, besides the study of letters, Carlo
took npon him the care of all the domestick concerns;
but Leone 'Battista, despising every thing but book:.
gave hunselftip entire!) to the improvement of his mind,
and made so great a progresi in the sciences, that he
outstript all the great men of that age who were molt
samous sar ihe*ir learning.

The tìist talfc he gave of the vivacity and acuteneiv
of his wit, was by imposing upon the judgment of
the men of letters of that age, by a learned and
ingenious piece of raillery, and with more sicccss than
Sigon/ns did afterwards : for when he was but twenty
years old, at the Uuiveislry of Sologna, he private!*
composed a Fable called 'Philodtxios, under the name
of Lepidus the Comick Poet, which he asterwards pub-
lished as an antique piece, which he had newly dil-
covered by accident in an old manusenpt. And indeed,
in this performance Alberti lb happily imitated the ancient
style of the Latin Comtek Writers, that salling imo
the bands of Aldus Mauritius, who was univerialty
allowed to be an excellent Judge os the trueli and pareli
Latin style, he printed it at Lucca in the year ij88»
dedicating it to Jscanius 'Per/ins, a pcrson also os
profound learning, as the persormance of an ancient
Author. Lepidam Lepidi, antiqui comici, quisquh
ille sit, sabnlam ad te rnitto, eruditi//ime Pcrs, quz
cum ad mauus ineas perveuerit, per/re nclt'.i : (j an-
tiquitOtis ratiouem habendum esse dnxi. Multa sura
in ed obsercatione dégna, qiix ties, totius vet.-.satis
folertij/ìmo indagateli, non dispUccbunt, inibi certe
cum placuerint, Cjc. lint that Alberti wrote this fable
in the twentieth year of his age, he himself thought fit
to declare In the prologue : Non quid em cupio, non
peto in la/idem frati, q/iod bac cigesma annoruni
ir.eorum <ctate, banc ineptius scripserim jabuhwu J'e-
runi expcJo indi haberi apttd cos hoc persuasionis,
non vacuum me scilicet, non exv.udìque incurie men
obicisse annos. Alberti having thus made trial of his
own strength at so early an age, there was r.o seience
but what he shidied and attained, not sussferlng a
(Ingle day to pass without reading or composing somc-
thing, as he himself assirms: and he was of so ready
an apprehension, that he seemed equally born sor all
sorts of (Indies : nor is it easy to determine whether
he was a belter Orator or Poet, whether he wrote
more excellently in Latin or Italian, whether he was
more vcrsed in the practical sciences or the speculativ'c,
or whether be cou'd discourse of important matters with
more weight, or of common and mean things with
more plealantncss and politeness.

We are told that once Lorenzo de Medicis, the
true MeCtcnas of that age, in order to mike the hot-
tcst part of the summer pass off as agreeably as pos-
liblc, got together into the Grove of Comandoli an
allembly os pcrsons illustrious in all sorts of literature, '
among whom Marsìlio Ticino, lionato Acciaioli, Leene
Battifta Alberti, Alamanno Kinuccìn» and Cbri/ìo-

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