Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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La Vita

e mccanichc. E tanta fu veramente la capaciti e vallila
dell'ingegno del nolho Alberti, che potè non (blamente

con generali notizie, tutte le Discipline abbracciare, ma
discsndens ancora al particolare di ciasemu ; et applican-
doli a quallìvoglia cola, sar credere a gli L'omini che mai
ad altro non avelie il suo nobil illìmo intelletto impiegato,
pareggiando ma' avanzando quelli che in tal Protesone
li Rimavano i migliori. Erano nel suo tempo assatto (ben*
ti gli studj dell'Architettura ; o sé pur qualche cognition
sé ne aveva, erano tanto corrotte e lontane dalla poli-
tez/a e nobiltà dell'antico Secolo Romano ; che iteli ope-
rare predicevano efletti rozzi. Leone lìattista Alberti fu
il primo che tentane di ridurre quell'Arte alla sua prima
purità ; e seacciando la barbarie de' sccoli Gotici, intro-
ducete in quella 1' ordine e la proporzione ; sicchc da
tutti fu universalmentc chiamato il Vitruvio Fiorentino.
La fama del suo nome indullc Nicolò V. Pontesice a valerli
di lui nell'ordinarc molte Fabbriche in Roma, e a consi-
darli tanto più ne' suoi contigli, quanto clic da Biondo
Forlivesepersonaggio di alto merito e suo familiare, su par-
ticolarmente insormato delle sue rare qualità.

Fece per Sigismondo Pandolfb MalatcHa Signore di
Rimini it Disegno della Chiela di S. Franccseo, la qua-
le li principio l'anno 144-7- e riuseì una delle più su-
perbe e sontuose d'Italia : Fu condotta al termine eh' oggi
iì vede, Tanno 1550. Epcrchc il Vasari in occalio-
ni di minor momento aliai prolillo, nella Descrizzionc
di quesìo 'l'empio s' è mos Irato molto scarso di parole ; ben-
ché per il soggiorno eh' egli fece in Rimini, dove di-
pinse il S. Franccseo che ii vede neU'Altar maggiore
di detia Fabbrica, avelie potuto minutamente olservarne
tutte le partij noi per supplirc in parte alla sua ne-
gligenza, e per onorare tanto più la memoria dell'Ar-
clmeuo, senveremo quello che nel conlulcrarla più volte
ci e parlo bene di cll'erc olìcrvaro. E cominciando dal-
la Facciata, diremo che si vede un bclliirìmo basamen-
to tutio di marmo dìlìria, il qual corre d'intorno a
tutta la Fabbrica, et a per Corniciamelo un bell'orna-
mento di fogliami, et Arme Pandolselchc, intralciate
iniìeme con vaga invenzione : Sopra di elio salgono quat-
tro Colonne Scannellate d' Ordine Compolito e di mezzo
rilievo : 1 tre lntcrshzj sono occupati da tre Nicchie, delle
quali quella di mezzo sa la Porta maggiore che va
dentro alquanto con un bclillìmo fogliame : Sicgue poi
l'Architrave, il Fregio e il Cornicione sopra del qua-
le, dirimpetto alla Porta, vi andavano con l'isteiìb or-
dine due Pilastri con una Nicchia in mezzo, la quale
sé ftille stata satta, avrebbe servito per dar lume alla
Navata di Mezzo, e per collocarvi la lìatua del Si-
gnore. Nel sianco del Tempio di suori con superba e
nobile invenzione lì vedono lette Archi grandi, e solto
di clìì altrettanti Sepolcri satti a posta per servh'e di De-
politi d' Uomini illustri Riminelì. La parte interiore
della Fabbrica non cede punto all' citeriore né in gran-
dezza di Disegno, ne in delicatezza d'ornamenti, i qua-
li benché abbiano un non lo che di Gotico, sé lì con-
siderà la rozzezza di quel sccolo, non sono tuttavia senza
lode* I marmi di diverte sorti, così dentro, come di
suori, sono slati con prosulionc adoprati: e leggeri nella
Vita di Sigismondo, eh' egli patendo con le lue Genti
Vicino a Ravenna, ne spogliò con quella occalìonc le
Chick stmichiiTime di S, Severo e di Chili', levandone

le

The Lise

another Alberti, oblige me io pal", srom sbéculaùve

Sciences to praticai and mechanic d Arts. And indeed
so great was the capacity and io extensive the Genius
of our Alberti, that he not only attain'd a ge-
neral knowledge os all arts and scienc-s, but eveti
descended to the particulars os every one os them ; and
whatever it was that he applied himsels to, he cou'd
make men sancy, that he had never turned his nobis
disposition to any thing clsc, equalling and even excelling
those that were at the top of each profelsion. In
his days the study of Architetture was in a manner
lost s or if any notices os it remained, they were so
corrupted and so disserent srom the greatness and po-
litencss of the ancient Roman times, that the Works
produced by them were very mean. Leone 'Bottijtà
Alberti was the sirsr, that endeavoured to bring back
this ait to its ancient purity, and that clciring it os
the barbarisms os the Gcrhick ages, rcttored it to
order and proportion ; insomuc'i that he was univcrsally
called the Fiorentini l'i! invi as. His same induced
Pope Nicholas V. to employ him. in the ordering a
great many Buildings at Rome ; and he conrided the
more heartily in his counsels, as he was particularly
informed of his extraordinary qualities by 'Biondo For-
Ihefe, a man of great merit and his familiar sriend.
A t the delire of Sigi/mondo 'Pandoiso Mahitesìa,
Lord of Rimino, he drew the plan of the Church
of St. Francis, which was begun in the year 1447,
and proved one of the rnost. itately and sumptuous in
all ltc'.ly. It was brought to the persection in which
we now see it in the year 1550. And lince Vs.sari,
tho' upon occalions os less moment he is prolix enough,
has been very sparing os his words in the description
of this Church, tho' by means of the abode he made
in Rimino, where he painted thè St. Francis which
is over the great Altar in the same Building, he had x\
opportunity of taking exact notice os every part os it;
we, in order in some measure to supply his negli-
gence, and to do the greater honour to the memory
of tho Architect, ssiall let down here such things as,
upon a frequent view of it, we thought moll worthy
os observation. To begin therefore with the Front, we
shall take notice that it rises upon a noble basement,
all of Ifiriiin marble, which runs clear round the whole
building, having for its cornice a handsome ornament
of soliages and the Tandolpbo arms, very curiously
interwrcathed together. Upon this fìand sour hals
Columns os the composite order, fluted. The inrerlticei
are rilled with three Niches, whereos the middle one
makes the great Gate, which opens a little way within
the Nich, adorned with very beautisul soliages : next
to the se arc the architrave, sreeze and cornice, over which
just answering to the Gate, are two Pilaflers os the
same Order with a Nich between them, which, is
the deiign had been quite complcated, wou'd have
served to have given light to the middle Ifle and to
fet the Statue os our Lord in. In the (ides os the
Church without, is a very itately and noble invention,
being seven great Arches, and under them as many
Tombs deligned sor the great men os Rimini, The
inside os the Fabrick does not in the Icast fell short
os the ontiide either in greatness os deiign, nor deli-
cacy os ornaments, which, tho' they have I know not
what in them os Gethick, is wc considar the -udenesi
os that age, are not altogether without their merit.
There is a great prosusiori os Marble both within and

without

I
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