Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Di Leone Battisk Alberti.

Ic ìnwrtstature e conduccudo a Rimani tuiro quèlld'che
più gli pareva a propolito per compire la sua opera ;
e tal punto che da Pio Secondo sti meritamente bia-
iimato e chiamato tacrilogo. In una delle Cappelle, che
sono (et, lì vedono le Sepolture aliai belle e ricche di
Sigismondo e di 1 sotta sua Moglie ; e Copra una [come
serivo il VaiariJ è il Ritratto di esso Signore,
et in altra parte dell' iileila opera quello di Leon
Damila.

L'Anno 1551- Lodovico Gonzaga Marchete di
Mantova, il quale era divoramento arlezzionato all'An-
nunciata di Fiorenza, per un Voto fattole dalla sua
Consorte, per cagione d'un parto felice, fece fsbrìcare
col disegno di Leon Battista il Coro overo Tribuna
che di presonte li vede in quella Chieda con 1* Armi in-
torno della Famiglia Gonzaga ; la quale siccome fa
fede della magnificenza di quel Signore, cosà mosira
il valore dell' Architetto che con maniera capricciosa e
molto disficile ordino quell' Edificio a guisa d'un Tem-
pio tondo con nove Cappelle d'intorno ; e perche vi sono
certe cose che non rispondono all' occhio con tutta quella
grazia che li richiede, parendo per il giro della Fabrìca
che gli Archi delle Cappelle quando li guardano per pro-
silo casehino in dietro, rimandiamo il Lettore a quando ne
ieri ve il Vasari.

L' istesso Marchese volendo nella propria Città riedifi-
car dalle fondamenta la Chieia di S. Andrea, \eneralale
per il Sangue di Chrisìo che vi si conserva, l' anno 1472.
chiamò a sé 1' Alberti, e lìgnilicatogli il penliero eh' egli
aveva d'iliuitrare Mantova con un nobilillìmo e snperbis-
iìmo Tempio, gli sece fare il Modello del novo Tempio
che oggi li vede, il quale è tutto di terra cotta, in sorma
di Croce con una volta sola che forma la parte inferiore
di quella, sovraposta al corpo maggiore della Chicli, lun-
go braccia 104.0 largo braccia 40. senza catena alcuna
di ferro o legno che lo fallenti ; et è tutto d' opera Com-
porta con tre Cappelle grandi per ogni parte, et altrettan-
te piccioie. Nelle braccia della Croce vi sono due Cap-
pelle per ciaseuno oppolle 1' una all' altra. 11 mezzo poi
del Quadrato dove li deve rubricar la Cupola, è Largo
braccia pressò a quaranta. Oltre il quadrato della Cu-
pola vi e il Coro di forma ovale, lungo braccia 52. e lar-
go quanto e il Corpo della Chiesa, il quale con il predetto
quadro fu 1' anno del Salvatore 1600. fornito fino alli ul-
timi Corniciamenti conforme al modello antico deli' Al-
berti. La Facciata è compartita in tre Forte, la maggior
delle quali eh' è nel mezzo, è ornata di marmi bianchi,
con sogliami beliisììmi dirigentemente intagliati, e le Por-
Ielle da i lati sono di marmi bigi lavorati anch' dir. Chi
volclle vedere ogni cosa più particolarmente deseritta, leg-
ga Doncsn-.ondi nel Libro Sello dell' Illoria Lcclesiaslica
di Mantova, dalla quale abbiamo cavato quanto si e accen-
nato di sopra. Mano Fquicola nella Illoria. Mantovana
e insegnach' U medclìmo Alberti neh' iitessa Città diede
principio alla Chiesa di S. Sebasliano. Fbbe per aitan-
te e sedele esecutore de' sooi dilegui a Mantova un Luca
Fiorentino, il quale aveva già lavorato per lui a Fiorenza
nella Fabrica del Coro dell' Annonciata.

Of Leone Batti ila Alberti.

without; and wo read, in the life of Stgifmund, that
palling by Ravenna with his train, he upon this oc-
cation stript the ancient Churches of St. Sevèrus and
CItiJJty taking away all their incrusiarion, and removing
to Rimino every thing that he thought might be ser-
viceable for the compleating the Structure he was about;
Jnsomuch that he was jultly blamed sor it by Pope
'Pius the second, and held guilty of little less than
sacrilege. In one of the Chapels, which are in number
lix, are the Tombs of Sigismund and Jsotta his wise,
very rich and handsomc, and over one of them (as
Vasari writes) the Portrait of that Lord, and in another
part os the same Building that of Leone Haitijla.

In the year 1551. Lewis Gonzaga, Marquiss os
Mantua, who had a very great devotion sor the Aft*
nuntiata of Florence, upon account of a vow made
to her by his Spouse, for a happy delivery, built the
Choir or high Altar which we now see in that Church,
with the arms of the Gonzaga family all round it,
according to a design given by Leone oattisia: which
as it (hews the magnificence of that Prince, so it is an
instance of the (kill of the Architect, who in a very
odd and dissicult manner contrived that Structure after
the model of a Rotunda with nine Chapels round it.
And because there are some things in it which do
not satisfy the eye so well as might be expected, the
arches of the Chapels seeming by the swecp of the
fabrick, when viewed in profile, to fall in backwards,
we stiall reser the Reader to Sasari's account of it.

The same Marquiss having a mind, in his own City,
to rebuild quite from the foundations, the Church of
St. Andrew* venerable upon account of the blood os
Chrilt which is preser ved in it, in the year 147:. Cent
for Albertii and having made him.acquainted with his
intention to adorn Mantua with a noble and costly
Temple, got him to make the Model of the new
Church which wc now see there. It is all of Brick.
in the shape of a Cross ; the lower part of which is
formed by one (ingle vaulted Roof which covers the
whole great Body of the Church, 20$ soot long and
80 broad, without a single chain either of iron or wood
to keep it together. The whole Fabrick is of the
compoltte order, with three large Chappels on each
side, and as many sinali ones. In each arm os the Cross
are two Chapels, opposite one to the other. The
middle of the Square, over which the Cupola is to
be, is about So soot in breadth. Scyond this Square
is the Choir, which is os an "oval sorm, 104 soot
long and of the same breadth as the body of the
Church, which together with the asorcsaid square in the
year of our Lord 1600. was finissied quite to the upper
Cornice, according to Alberti** old model. The front
is divided into three Doors, the biggest whereof,
which is in the middle, is adorned with white mar-
ble, with beautiful foliages curioully carved, and the
smaller Doors on each side arc of grey marble, adorn-
ed in the same manner. Whoever has a mind for a
more particular desenption, may find it in fDonesn;ond's
sixth hook of the hccletiauical History of Mantua,
from whence we have taken the ssiort account we
have given of it. Mario Equicola in the Hifiory of
Mantua, informs us that the lame Allerti began the
Church of St. Sebaftian in the same City. He had
sor his Ailisiant and the saithful Executor os his designs
at Mantua-, one Luke a Florentine-, who had worked
sor him before at Florence in the struóhire of the Choir
os the Annuntiata. But

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