Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: XVII
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La Vita

M \ sé Roma Rimini e Mantova debbqno molto all'
■lidustrìa di Leon Battiua, non meno li rente obbligata la
Vua Pania alla sua virtù, avendo egli aliai contribuito alla
sua bellezza. Fu ordinata in Fiorenza col Ino disegno la
Facciata della Chiesa di Santa Maria Novella; e con va-
<^o mefcolamento di marmi neri e bianchi artiliziosamentc
ornata e corrispondentc alla grandezza di tutto il corpo
dell' Edificio. A Colimo Ruccellai diede il dileguo del
Palazzo eh' e fece fere nella Strada che li chiama la Vi-
gna ; e nella Chiesa dì S. Pancrazio vedelì una Cappella
di Tua invenzione. Fece egli molte altre cose che per
brevità lì tralasciano. Lasciò pochillìmc opere di Pittura.
Paolo Gioylo che conipose il si io Elogio, e gli diede luo-
qo sra gì? ìllullri Letterati, loda il Ritratto eh'egli fece
di sé medclimo ; il quale nel tempo che Vasari scrille, li
ritrovava in cala di Palla Rucellai, con altre Pitture del
medesimo Alberti.

S i vede dunque da quanto abbiamo scritto di sopra che
per lo Audio delle Lettere e per la cognizione del Dise-
gno Leon Battifta Alberti lì può con ottima ragione re-
gistrare sra gli Uomini filinoli dell' unac dell' altra Profes-
iione : Anzi per maritarle più strettamentc inlìeme, volse
che i diseorlì dell' una servissero ad illufìrar le operazioni
dell'altra, facendo parlar quelle Arti che per lo palVato
erano reflate quali mutole ; lasciandonc i Precetti con bcl-
liisimo itile scritti in Lingua Latina. La Scoltura su la
prima della quale egli intraprendelle dì trattare, serven-
done in Lingua Latina un Libretto intitolato T>ELLA
STATU A. Scrille poseia nella medesima Lingua tre
Libri della 'PITTURA da tutti gs Intendenti sommamen-
te lodati sì per la dicitura nobile e schìetta, come anche
per l'importanza de' Precetti. Nel primo lì (piegano Ì
principi dell' Arte tratti dalla Geometria : 11 secondo cen-
ticne le vere Regole dalle quali non deve mai dipartirli
il Pittore tanto nella compolìzione, quanto nel disegno e
colorito, che sono le tre cose alle quali lì riducono tutte le
Con!ìder.tz.ioni che far lì poObno nella Pittura. _ Nel terzo
Libro li ragiona dell' officio del Pittore, e del line eh1 egli
deve proponerli nel dipingere.

L*v ltima Opera di Leon Battista Alberti e la più
degna dì tutte, cssendo (tata con più (Indio e diligenza la-
vorata, e il Libro eh'egli serirte dell' ARCIIÌTET-
TUR A ncl <luale con csquilìto ordine e sacilità gran-
de lì seoprono tutti i segreti di quell'Arte, che prima nc-
<>[[ oseuri Scritti di Vitruvio erano rinchiust : ne lì publico
sé non dopo la sua morte da Bernardo suo fratello, che la
dedico a Lorenzo de' Medici, come aveva desinato di
fare l'ideilo Autore. Fa voltata in Lingua Italiana, et
illustrata di Disegni da Cosuno Bartoli Gentiluomo Fio-
rentino, che la presentò a Cosìmo de' Medici l'anno 1550.
Il medclimo Battoli tradussc ancora i Libri della Pittura e
Scoltura, e gli sece (lampare 1' anno 1568. con gli "altri
Opuscoli dell'Alberti. Si trovava già un altra Veriìone
del Trattato della Pittura, satta dal Domemchi, e fetta*
pata 1' anno 1547*

Dopo aver per 1' accompagnamento di quesso Volume
con lìngua a noi foresticra ragionato delle Virtù di Leon
Battista, et ammirato i frutti del suo fertilillìmo ingegno,
altro non ci reità a dire, sé non che dclìderiamo per il
merito di si grand' Uomo, et ancora più per 1' utile publi-
co- e rcr la gloria delle Lettere, clic' si raccolgano un

di

The Lise

But whatever Rome, Rimino and Manti»

may

owe to the indultry and ingenuity of Leone Sotti-
Jtat his Country is no less obliged to him sor con-
tributing not a little to its adorning. The Front os
the Church of St. Maria Nocella was built under his
direction, and very curioully cmbclliihcd with a beau-
tiful mixture of black and white marble s lit ably to the
greatnesi of the whole Body of the Fabrick. He
gave Cosano Rucellai the design of the Palace which
he built in the Street called the Vineyard ; and in the
Church of St. Braticacitts-, is a Chapel os his contri-
vance. Me directed a great many other Works, which for
brevity we onut. He left very sew performances in Painting.
'Paulas Jovius, who wrote his Llogium, and ranked
him among the men ilhillrious for Learning, commends
the Portrait which he drew of himselt $ which at the
time when Vafari wrote, was in the house of 'Palla
Rucellai, with sóme other Paintings by the same Alberti*

It appears from what has been already said, that
for the knowledge of Letters, and (kill in Design, Leone
'Battista Allerti may with the highest justtce be re-
corded among the men famous in both those profes-
sions; And in order to unite them more closely to-
gether, he rcsolvcd that the language of the one shou'd
serve to illusirate the operations of the other, giving
specch to those Arts which besore had always been in
a manner dumb, and committing their precepts to writing
in a very fine ltyle in Latin. Sculpture was the rìrlt
which he undertook to treat of, in a little book in
Latin intitlcd of Statuary. He afterwards wrote three
Books of Painting, in the same language, which are
highly commended by all the Connoilleurs, as well
for their noble and clear sly le, as for the importance
of their precepts. In the rìrlt he lays open the Princi-
ples of die Art, drawn from Geometry. The second
contains those certain Rules, srom which a Painter
ought never to depart, either in his Composition,
Drawing or Colouring, which are the three heads to
which all coniiderations relating to Painting may be
reduced. In the third Book he treats of the duty of
a Painter, and the end he ought to propose to himsels
in his labours.

The last Work of Leone Battista Alberti, and that
which has the mod merit in it, as having colt him the
moll labour aird Itudy, is the Book which he wrrote os
ARCHITECTURE, in which with exquilìtc method
and great pcrspicuity, he discovcrs all the secrets of
that Art, which before lay hid in the obseure Writings
of J'itrv.vius > nor was it published till after his death,
by his brother "Bernardo, who dedicated it to Lo~
renzo de Medicis, as the Author intended to have
done himself. It was tranilated into Italian, and il-
lnftrated with Designs, by Cosano Banali a Florentine
Gentleman, who dedicated it to Cvsimo de Medicis in
the year 155a. The same Bartoli alio translated
his Books of Painting and Sculpture, and printed them
in the year ijdS. with the other sinali Works os Al-
berti. There was another Verlion of the Treatise os
Painting, done before by Tiomenichi, and printed in.
the year 1547.

Having thus in Italian-, a language foreign to rov
birth, given some account of the extraordinary Genius ot
Leone Battista and admired the excellent fruits of it,
I have nothing further to add but that it were to be
wished, sor the honour of so great a Man, and yet
more for the service of the publiek and the- glory of

Learning»
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