Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: XXI
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// Proemio.

Vàiamente alla umana Generazione
è commodiilima ed olirà modo gra-
tilHina, e per dignità, non infima
intra le prime. Ma innanzi che io
proceda più oltre, giudico che sia
bene dichiarar chi sia quello che io
voglio chiamare Architetto: Percioc-
ché io non ti porrò innanzi unlegna-
juoloche tu loabbia ad uguagliare ad
uomini nelle altre seienze essercita-
tiiììmi : colui che lavora di mano,
serve per solo istrumento all'Archi-
tetto. Architetto chiamerò colui il
quale saprà con certa e maravigliosa
ragione e regola, sì con la mente e
con lo animo divisare, si con s opera
recare a fine tutte quelle cose le quali,
medianti li movimenti di pesi e congi-
ugnimenti ed amrnassàmenti di cor-
pi, si possbno con gran dignità acco-
modare benissimo all' uso degli uo-
mini. Ed a potere far questo, biso-
gna eh' egli abbia cognizione di cose
ottime ed ccccllentiiììme, e eh' egli
le possegga. Tale adunque sarà 1'
Architetto. Ma torno a quel eh' io
salciai

Sono srati alcuni eh' anno detto
che l'Acqua, overo il Fuoco furono
le cagioni principali che fecero che
gli uomini si ragunasfero insieme ;
Ma a noi che considcriamo la utilità
e ncceilìtà delle coperture e delle
mura-, fàcilmente sarà persuaso che
questa sia siata la cagione principale
di conciliare e ragunar gli uomini
insieme. Ma non per questa sola ca-
gione sumo obbligati all'Architetto,
cioè,perchè ne abbia fitti i piacevoli
e sicuri luoghi, dove polliamo rifug-
gendo, ditenderci dallo ardore del
Sole, da i freddi e dalle tempeste,
(avvengachè ciò sia beneficio non

piccolo)

The Preface

and private; and in Dignity not
inferior to the most excellent.
But before I proceed further,
it vili not be improper to ex-
plain what he is that I allow to
be an Architect : for it is not a
Carpenter or a Joyner that I thus
rank with the greatest Masters
in other Sciences ; the manual
Operator being no more than
an Instrumcnt to the Architect
Him I call an Architect, who, by
a sure and wonderful Art and
Method, is able, both with
thought and invention, to de-
vise, and, with execution, to
compleat all those Works, which,
by means of the movement of
great Weights, and the conjunction
and amassment of Bodies, can,
with the greatest Beauty, be a-
dapted to the uses of Mankind :
and to be able to do this, he must
have a thorough insight into the
noblest and most curious Sciences.
Such must be the Architect. But
to return.

Some have been of opinion that
either Water or Fire were the
principal occasions of bringing
Men together into Societies ; but
to us, who consider the usefnlncss
and necessity of Coverings and
Walls, it scems evident that they
were the chief causes of assembling
Men together. But the only obli-
gation we have to the Architect is
not for his providing us with safe
and pleasant places, where we may
lhelter ourselves from the Heat of
the Sun, from Cold and Tempest,
(tho' this is no sinali Benefit); but
for having besides contrived many

other
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