Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Il Proemio.

tempo, ma aprendo loro la via da
potere andar per tutte le provincia
del mondo : Onde ò nato che gli
Uomini scambicvolmcnte anno insic-
ine accomunato lunoall altro le vetto-
vaglie, le spezicrie, le gioje, e le no-
tizie e cognizioni delle colè, e tutto
quello eh' è utile alla sallite ed al
modo della vita. Aggiugni a qucsto
gs Istrnmcnti e Machine da guer-
ra, le Fortezze,c quelle coseche ranno
di bisogno a distendere la libertà del-
la Patria, ed a mantenerne 1' onore,
ad accreseere la grandeza della Città,
ad acquistare ed a stabilire un
Imperio. Io certo mi penso che
sé si dimandassero tutte quelle
Città le quali, da che v è memoria
d' uomini, son venute per asse-
dio sotto lo imperio d' altri, da
chi esse fusslno soggiogate ; elle-
no certo direbbono, dallo Archi-
tetto :. E le di esse siate (osficienti
a (prezzare fàcilmente I' armato
inimico ; non lo furono giù a
durare contro alla forza dello in-
gegno, ed alla grandezza delle Ma-
chine, ed all' impeto degs istru-
menti bellici ; con lequali cose s
Architetto le slrigneva, le infettava,
e le rovinava. E cos'i per il contra-
rio diranno quelle che sono (late as-
sediate, di non li essere disese con
alcun altra cosa, più che con loajuto
e con le Arti dello Architetto. E sé
tu andrai esaminando le fitte espe-
dizioni; troverai forsè che la maggior
parte delle vittorie si sono acquisiate
piuttosto per le arti, e per le virtù
degli Architetti ; che per i governi,
o per le fortune de' Capitani : e che
s inimico è (lato più volte superato,
e vinto dall' ingegno degli Archi-
tetti,

The P

REFACE.

opening them a vay to ali Parts of
the World ; whereby Men have been
enabled mutually to furnilhonca-
nothcr with Provisions,Spiccs,Gems,
and to communicate their Know-
ledge, and whatever else is health-
ful or pleasurable. Add to these
the Engines and Machines of War,
Fortresies, and the like Inventions,
necessary to the defending the Li-
berty of our Country, maintaining
the Honour, and encreasing the
Greatness of a City, and to the Ac-
quisition and Establiihment of an
Empire. I am really persuaded,
that if we were to enquire of all
the Cities which, within the me-
mory of Man, have fallen by Siege
into the Power of new Mailers,
who it was that subjecled and over-
came them, they would tell you,
the Architecl ; and that they were
stròng enough to have despised the
Armed Enemy, but not to with-
sland the Shocks of the Engines,
the Violence of the Machines, and
the Force of the other Inslruments
of War, with which the Architecl
distress'd, demclishd and ruinated
them. And the Besiegcd, on the
contrary, would inform you, that
their grcatest Defence lay in the
Art and Asslilance of the Architecl.
And if you Mere to examine into
the Epeditions that have been un-
dertaken, you would go near to
find that mod of the Victories were
gain'd more by the Art and Skill
of the Architects, than by the Con-
duct or Fortune of the Generals ;
and that the Enemy was oftener
overcome and conquer'd by the
Architcd's Wit, without the Cap-
tain's

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