Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: XXV
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Jl Proemio.

abiti?GliUomini dabbene approvano,
e insiemc si rallegrano, che tu con lo
aver tatto un muro o un portico bel-
]iHìmo,c postovi ornamenti di Porte,
di Colonne, e di Coperture, abbi fatto
il Fatto tuo e il loro, per questo cer-
to più cheperaltro,chèe cognoscono
che tu ai accresciuto con questo
frutto delle tue ricchezze a te,al Cala-
to, a' Descendenti, e alla Città mol-
to di onore e di dignità. 11 Sepol-
cro di Giove diede principio a nobi-
litare F Isola di Creta: né Deb era
tenuta tanto in pregio per 1' Ora-
colo di Apolline; quanto per la for-
ma e bellezza della città, e per là ma-
està del tempio. Quanta autorità
abbia arrecato lo Edificare allo Impe-
rio e Nome Romano; non accrescerò
io con il mio dire, più che quella che
noi per li Sepolcri, e per le Reliquie
dell' Antica Magnificenza sparse per
tutto, veggiamo averne data cagione
che si presti fede a molte cose dette
dalli Istoriografi, le quali forsè al-
tamente sarebbono partite incredi-
bili. Lodava Tucidide oltra modo
la prudenza degli Antichi che aves-
sino talmente adorna la lor città d'
ogni sorte di edificj ; che medianti
quelli la possanza loro apparine
molto maggiore che non era. E chi
è slato quello infra i grandissimi è
prudentissimi Prencipi, che tra le
prime lor cure, o pensiero di perpe-
tuare il nome e la posterità sua, non
si sia servito della Architettura ? Ma
di ciò sia detto a bastanza. Questo fi-
nalmente sia vero, che per bisogno»
per istabilità, per dignità, e per or-
namento del Publico, siamo grandis-
simamente obbligati allo Architetto
il quale fa che noi posTiamo nella
quiete, con tranquillità, allegrezza e
sanità; nel travagliare, con utilità,

e

The Preface,

it is reputable to a Man only to
have built a hand sonie Habitation
for himself ? Men of publick Spi-
rits approve and rejoyce when you
have raised a fine Wall or Portico»
and adorn'd it with Portals» Co-
lumns, and a handsome Roof»
knowing you have thereby not only
served yourself, but them too» ha-
ving, by this generous use of yous
Wealth, gain'd an addition of great
Honour to Yourself, your Family»
your Descendants, and your City-.
The Sepulchre of Jupiter was the
first step to the ennobling the Issand
of Crete ; and Debs was not sd
much respected for the Oracle of
Apollo^ for the beautiful Struflure
of the City, and the Majesty of the
Temple. How much Authority
accrued to the Roman Name and
Empire from their Buildings, liliali
dvell upon no further, than that
the Sepulchres and other Remains
of the Ancient Magnificence, every
where to be found, are a great In-
ducement and Argument with Us
for believing many things related
by Historians, which might other-
wise have seem'd incredible. Tim*
cydidcs extremely commends the
prudence of some Ancients» who
had so adorn'd their City with all
sorts of fine Structures» that their"
Power thereby appear'd to be much
greater than it really was. And
What potent or wise Prince can be
named that, among his chief Pro-
ject's for eternizing his Name and
Posterity, did not make use of Ar-
chitecture. But of this enough;
The conclusion is, that for the Ser-
vice, Security, Honour and Orna-
ment of the Publick, we are exceed-
ingly obliged to the Architect ; to

whorrii

t
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