Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 6r
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I.

gagliardi, e dotati di acuto ingegno, perchè e' sono
in (anillima aria e' bcono si.nitlune acque. Ma
quell' atijtia chiameremo noi ottima, die non avrà
(àpore alcuno, e quella avrà buon colore, laqual
non avrà punto di colore di sorte alcuna. Oltre
che li chiama quella acqua ottima, la quale è chia-
riilìma, lucilia e iottile, e che polla {òpra una
candida tela non la macchia, e cotta non sa posa-
tura, e quella che non laicia il grembo donde ella
esee mulcoso e macchiato, e mamme i Eailì eh'
ella bagna. Aggiugneiì quell' acqua euere buona,
con la quale cotti i legumi diventano teneri, e
quella ancora con la quale li la buon pane. Né con
meno diligenza si debbe esaminare & avvertire che
la regione non generi cosa alcuna perlifera o ve-
lenosa : acciò die quegli clic v' anno a (lare, non
vistianoin pericolo. La sido indietro quelle cole che
appretto gii antichi son celebrate, ciò è che in
Coleo lì dillilli dalle frondi de gli arbori un tal miele;
che chi lo gusta, calchi per un giorno intero, e
quali senz'anima, Ila tenuto per morto. E quel
che dicono edere intervenuto ncll' elsercito d'
Antonio, dell' erbe, le quali mangiate da loldati
per carelli, idi pane, secero che impazzati si agita-
vano ilando sino a tanto intenti a cavar pietre,
che commolTa la collora caseavano e morivano, non
trovando nessun' altro rimedio contro a quella
pelle, secondo che scrive Plutarco, che il bere
vino. Quelle son cose notillime. Che dirò io
di quella che apprettò la Puglia in Italia, Dio
buono! ne' nollri tempi, incredibile sorza di veleno
si è della? che per il morso di alcune Tarantole
terrellri gli uomini calcano in varie ipecie di pazzie,
e.come diventino infuriati, è cola maravigliola a
dire ! Nell'uno enfiato, nclhino livido, che a; pa-
nica in alcun lato del corpo, dallo acuto morlo
<> ago della velcnosa bclliola latto si vede. Ma
Cubito perduta la mente, attoniti si lamentano, e
sé non è porto loro ajuto ; si moiono : Medicano
quella malattia con la medicina di Teofrasto, che
diceva che quegli che erano morii dalle Vipere, ii
guarivano con il sonare de' Pisferi. I Molici ad-
unque con vari suoni mitigano tale malattia, e
quando poi pervengono a quel modo di sonare che
è' loro proprio, iubito quali dettati li rizzano e per
allegrezza, secondo che è il deiiderio loro, con
ogni sforzo di lor nervi e forze si cllcrcitano in elso
suono : Perchiocchè tu vedrai alcuni cosi morii,
ellercitarli {aitando, ed alcuni cantando, ed alcuni
elsercirandolì e sforzandoli in altre cose, secondo
che il deiiderio e la pazzia loro gli guida, infino a
tanto, che per istracchezza non pollano più e
lenza fermarli mai punto, sudare più giorni, e
non per alcuna altra cagione, racquillare la lor

ianità,

Book I. 6

this be granted, certainly we ought very carefully
to examine what Veins of Water the Country is
fiurnilh'd with, in which we intend to dwell.
Diodorm tells us, that the Indians arc generally
lully strong Men, and very sharp witted, which
he imputes to their having a wholesome Ait and
good Water. Now that Water we conceive to be the
bell tailed which has no Tasle, and that is bell co-
lour'd which has no Colour at all. It is agreed,
.that the bell Water is clear, transparent and light,
such as being pour'd upon a white Cloth leaves no
Stain; and upon boyiing has no Sediment, and
which docs not cover the Bed it ssows in with
Alois or Slime, nor especially the Stones which it
runs over. A further Proof of the Goodness of
Water is, when boyiing any kind of I'ulse irJ*it
makes them tender, and when it makes good
Bread. Neither Ihou'd we be less caresul to exa-
mine and note, whether the Region ingenders no-
thing peiliferotis or venemous, that the Inhabi-
tants may be in no Danger. I pats over some
Things, which are recorded by the Ancients, to
wit, that in Colcbos there dillills from the Leaves
of the Trees a Honey, which whoioever talles
salls sènsèlefe, and for a whole Day seems to be'
dead: Asalso what is said to have happen'd in
Antony % Army, occasioned by certain Herbs, which
the Soldiers caring lor want of Bread, grew besbt*
ted, and employ'd themselves in nothing but dig-
ging Stones out of the Ground, till their Choler
being llirr'd they fell down dead ; nor was any
Remedy found agamst this Plague, as we are in-
formal by Plutarch, but drinking of Wine : these
Things are commonly known. But goodHeavens!
what (hall we lay to what has happen'd in our own
Days in Apulia in Italy; what incredible Effects of
Foison have we seeu there ! the Bite of a sinali
Earth Spider, commonly call'd a Tarantula, throw-
ing Men into various kinds ol Madness and even
Fury ; a Thing (Irange to be told. No Swelling,
no livid Spot appearing in any Part of the Body
from the (harp Bite or Sting of the venomous
Kcasl ; but suddenly losing their Sends, they fall
pitcously to bewail themselves, and if no Assinane*
is given them they die, They cure this Dillem-
per with Thmphrassw\ Remedy, who says, that
Pcrsons hit by Vipers tiled to be cured by the
Sound of Pipes. The Musicians therefore with
different kinds of Harmony try to alTwage the
Pain, and when they hit upon the Kind proper to
the Patient, immediately, as if he were suddenly
awaken'd, he Harts up, and tranl'portcd with Joy,
fills to bcllirring himlelf to the Music with all
his Strength, in whatever his Fainy prompts him

to.


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