Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 8r
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mente alcuni luoghi, dove gli uoniini sacilmente
impazzano, alcuni dove sacilmente da loro itctli
ii procacciano danno, alcuni dove con lo impu-
tai ii, o con il precipitarli, o con terrò, o con vfc»
leno faciliilimamcntc lì tolgono la vita. Aggiugnl
a quello, eh' egli è ancora di nccclhtà esaminare
d ii incuti llimamente da più occulti indiaj di Natura
tutte quelle cole che fanno a quello propolìto.
Era antico costume trovato insino a' tempi di De-
metrio, che non sedamente ne] porrsrde Città e le
Casìeila, ma nel porre ancora gli alloggiamenti de
gli esserati, per alcuni giorni li guardallino le in-
telaine delle pecore che in quel luogo ii fuliero
palturate, come dentro llellino, e che colore
avellerò : Nellequali le per lortc avellerò trovato
difetto alcuno, dicevano che quello era luogo da
fuggirli per eller mal (ano. Varrone dice, che
sapcia certo, che in ceni luogi volavano per aria
alcuni minuti animaluzzi, piccoli come atomi, i
quali ricevuti con il tìato inlìeme dentro al pol-
mone, lì appiccavano alle iniettine, e rodendole
causavano malattie crudeli e corrotte, ed in oltre
pelle, e morti. Né lì deve lalciare indietro, che
e' lì trovano alcuni luoghi, che di loro natura non
avranno né incommodità uè pericolo alcuno, ma
saranno talmente collocati ; che da i forestieri che
vi capitano, \i larà bene ipeiìo condotta pelle, e
milcria. E quello non accade {blamente per ve-
nirti addoilo eiTerciti armati a volerti fare ingiu-
rìa, come interviene a quelle terre, che iono
csposte a Barbari e a gli Etterati : Ma per riceverli
ancora amichevolmente, e alloggiarli, nuocono
oltra modo. Altri per avere avuti vicini dciìde-
rolì dì cose nuove, anno portato pericolo medi-
ante il danno e la rovina di quelli. Pera in sui
.Mar maggiore colonia de'Genovesi continuamente
è tormentata dalla pelle, perchè in quel luogo ion
ricevuti ogni giornoSchiavi,si infermi dello animo,
SÌ dal continuo lezzo e sporcizia, fradici e consumati.
Dicono ancoraché egli è cola da (avi, e da uomini
di buon cordìglio, andar ritrovando da gli augu-
ri], per olTcrvazione del Ciclo, che fortuna si ab-
bia ad avere in la Regione. Le quali arti, purché
elleno convengano con la religione, io certo non
dilpregìo. Chi negherà, che quello che costoro
chiamino Fortuna, lìa pur quel elle ella si voglia,
non polla molto sopra le cose de gli uomini ? Non
aftermeren noi, che la publica fortuna di Roma
potè alsai ad accrescerc lo Imperio. La città di
Iolao in Sardegna, fatta dal nipote d'Ercole, ieb-
ben fu e da'Cartagincli e d:r i Romani, aliai volte
assaltata con le armi ; Diodoro niente di meno
icrive, eh' ella Tempre Rette in libertà. Or cre-
dian noi, che il tempio appreiTo di Delio, già pri-
ma

Book L

s

sonie Places where Men arc very suhjett to run
mail, others where they aro ealily dilpoled to do
thcmlclvcs a Misch ef, ami where they put an end
to their own Live» by Halters or Precipices, Steel
or I'oylon. It is therefore very netcss'ary to exa-
mine by the mod occult Traces of Nature, every
thing that can be attended with luch EffeQs. Jt
was an ancient Custom brought down even from
Demetrius'* Time, not only in laying the Founda-
tions of Cities and Towns, but alio in marking
out Camps for the Armies, to inspeel the Entrails
of the Beasts that grazed upon the Place, and to
oM'cne both their Condition and Colour. In
which if they chanced to find any DefecT, they
avoided that Place as unhealthy. Farro insorms
us of his own Knowledge, that in sonie Places the
Air was full of minute Animalcules as sinali as
Atoms, which being received together with the
Breath into the Lungs fivsten'd upon the lute*
stines, and gnawing upon them, caused dreadful
raging Cite. Ics, and at length Plagues and Death.
Nor ought we to forget that there are sorce Pla-
ces, which, tho' in their own Nature, they are
subjeer to no Inconvenience or Mikhicf whatlo-
ever, yet are so situated, that by the Arrival of
Foreigners they will often be infected With peih-
lential Distempers. And this lhall happen, not
only by means of Armies of Enemies endeavouring
to do youall theMischief they can, as befalls thole
Nations which arc cxpoled to inhuman Barbari-
ans ; hut by a friendly Reception and Entertain-
ment of them you lhall cxposc yourlels to extreme
Calamities. Others by having Neighbours deli-
mits of Innovations, have by their Broyls and
Dcllruction fallen into great Dangers themselves.
Pent a City upon the Puntili, a Colony of the GY-
noije, is continually asslicied with the Plague, by
their giving daily Admillion to Slaves, loth infirm
in Mind, and alinoli cjuite rotten and worne
away with mere Filth and Naitiness. Some like-
wise will have it, that it is the Part of a prudent
and wile Man to enquire by Augury and the Ob-
servarion of the Heavens, what Fortune he lhall
have in iucha Place. Which Art-, provided they
are not incompatible' with our Religion, I own I
do not despisé. V ho can deny that what they call
Fortune, whatever the be, has a very great lower
over human Affairs ? Can we venture to asfirm,
that the publick Fortune of Rome had not a great
Share in the Enlargement os the Empire ? The
City of Iolam in Sardinia, built by a Grandson of
Hercules, tho' often attacked both by the Cartha-
ginians and the Romans, yet as Diodorut writes, al-
ways prei'crved its Liberty. Can we suppose that

the
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