Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 9r
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Libro I.

porre 1' edificio ; e per quella cagione tutte quelle
cose che pollono u giovare 0 nuocere alla regione,
cosi ancora possbno fare il limile al Geo. Ma an-
cora che quello lìa così, quella dilculììone, e
quella coniidcrazione à certi pretetti i quali Ioli
pare che l'pettino propriamente al iìro. Ed al-
cuni ancora che non pare ipcrtino al Ileo cosi pro-
piamenre, ma in gran parte alla regione, e iono
quelli. Kgli e di necellmi conlìderare, che opera
noi ci mettiamo a l'are, pubblicao privata, siltra o
secolare e le altre limili, delle quali a luoghi loro
diilintamente diremo. Perciocché altro luogo ed
altro spazio si debbe dare al Mercato, altro al
Teatro ed altro al luogo dove li gioca alle braccia
ed altro a un Tempio : laonde biiognerà avere
rispetto, secondo che ricerca la qualità e 1' uso di
cialcuno edificio nel situarlo e dargli la sorma.
Ma per seguitare, lìccome in quello luogo comin-
ciammo, a parlare generalmente, tratteremo so-
llmente di quelle cose, che noi giudicheremo ne-
cessaric : Ma prima però racconteremo alcune cose
delle linee, che faranno molto a proposito ad
esprimere il fatto. Perciocché avendo a trattare
del tlisegno del sito, egli è conveniente, che noi
trattiamo prima di quelle cose con le quali si fa
•il detto tlisegno. Ogni disegno adunque li fa di
lince e di angoli, le linee sono quell' ultimo di-
leguo che chiude intorno lo intero spazio del sico.
La parte della luperfìtie, suggetta a quello dileguo,
che è contenuta da due linee che li toccano l'uria
l'altra, lì chiama Angolo. Perciocché dalla inter*
locazione di due linee Tuna con l'altra si fanno
quattro angoli. De' quali, sé qual li é, l'uno sarà
uguale a uno pei» uno a tutti tre gli altri, li chia-
meranno a squadra, e quelli che saranno minori,
lì chiameranno sotto squadra, ed i maggiori sopra
squadra. Le linee ancora, alcune sono diritte ed
alcune torte, delle linee a chiocciola e delle av-
volte, non fa qui mestiero che io parli. La
linea diritta é un Ilio tirato da un punto ad un'
altro, talmente che e' non ve sé ne polla tirare
altro minore. La linea torta è una parte di un
cerchio, il cerchio è quel disegno fatto dall' uno
de' due punti, e girato talmente in la medesima
superficie, che in tutto il suo aggiramento, non
sia mai né più prcITo né più lontano da quello
immobile del mezzo, che e' lì filile, quando e'
cominciò da prima a girarseli intorno. Ma a
quelle cose lì debbe aggiugnere, che la linea torta,
la qual noi dicemmo the era parte d'un cerchio,
apprelìb di noi Architettori, per via di lìmilitudine
si chiamerà Arco. E quella linea che da i due
punti delia linea torta li parte e va diritta, lì
chiamerà per la medesima similitudine, Corda. E

quella

Book I. o

the Building; and for this rcason, any thing that
may annoy or be of Cervice to the Region, may
do the same to the Platform. But tl.o' this be
lo, yet our Discussion and Conlidcrations here
will oiler us some Precepts, which seem parti-
cularly to regard the Platform only ; and some
again which do not seem so properly to belong
to the Scat as in a great measure to the Region;
which are these. It is necelTary to considerwhac
■\Vork we are taking in hand, public or private,
sacred or profane, and so of the rest, which we
lliall treat of dillinélly in their proper Places.
For one Situation and one Space i^ to be allotted
to an Exchange, another to a Theatre, another
to a PaUssra or Place of Exercise, and another to
a Temple : lo that we mull have regard to the
Quality and Use of every Edifice in the deter-
mining of its Situation and Form. But to pro-
ceed here only in a general Discussion of these
Tilings as we began, we lliall touch only upon
those Points which we judge necelTary : firll lay-
ing something of Lines, which may be of senice
for underllanding what follows. For being to
treat of the Delign of the Platform, it will not
be inconvenient to explain those Things first
whereof that Delign conlills. Every Delign
therefore is composed os Lines and Angles ; the
Lines are that cxtrcam Delign which includes
the whole Space of the Platform. That Part of
the Superficies of ibi, Delign, which is contained
between two Lines touching at some certain
point, is tall'tl an Angle. The Intcrsection
theresore or eroding of two Lines over each other
forms lour Angles. If each of these Angles be
equal to all and each of the other three, they are
call'd right Angles ; if any are less, they are call'd
acute, and the greater Obtuse. Of Lines too
sonie are ilrait and others curve : oi involved
winding Lines it is not necelTary to speak here.
The strait Line is a Line drawn srom one Point
to another, the shorteil Way that pollibly can
be. The curve Line is Part of a Circle : a Circle
is a Draught made from one of two Points, and
turned upon the same Supersicies in Inch a man-
ner, that in its whole Circumference it is never
nearer nor sarther from that immoveable Point
the Centre, than it was at the first Turn. But
to this it is necessary to add, that the curve Line,
which was said to be Part of the Circle, among
us Architects, for its Similitude, is call'd an Arch.
And the strait Line, which is drawn from the
two extreme Points of the curve Line, for the
lame Rcason is call'd a Chord. And that Line,
which goes srom the middle Point of the Chord
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