Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 11r
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sila si certo un muro non Cèdo tutto, ina
tanto gagliardo, come Ce e' folle lodo per tutto
con tanta larghezza di quanta sono ivi le saette delle
linee torte. Piacemi ancora la opinione di Vi*
truvio, la quale io veggio oliere Hata olTervata da
eli Antichi Architettori in Roma per tutto ; e
mailimc nella muraglia diTarquinio, che vi sieno
fatti lotto barbacani, ma non oùervaron già in
tutti i luoghi, che l'uri barbacane fusse dikollo
dall' altro quanto era L'altezza di dia scarpa : Ma
secondo che bisognava alla saldeza o alla dcboleza
del monte, gli facevano or pili spesiii, et ora più
radi : ù conlìderato ancora che gli Architettori
Antichi non ii contentarono di una sola scarpa
vicina al loro iìto, ma ne tisarono più quali come
gradi, che insino alle_più basTe radici del monte
faceisero sorti e gagliarde le ripe di elio monte:
Né mi fo certo berle de i pareri loro. A Perugia
quel Rivo che palla infra il monte Lucino e il
colle della città, per cavare continuamente ro-
dendo le radici del monte, il tira dietro tutta la
pendente machina the gli Ila Còpra : Donde gran
parte della città si disfà e rovinali addosso. Io
certo lodo grandemente molte cappellerie, le quali
sono adattate intorno alla pianta della cbiesa
grande in Vaticano : Perciocché di quelle quelle
che son polle nel cavato del monte, congiunte
alle mura della chiesa, giovano assai ed alla fortezza,
ed alla commodità, conciosia che elle soilengono la
machina del monte, ed a gli scol idei le umidità impe-
diseono la via da potere andare nel tempio: Onde
il principal muro della cincia resla più aseiutto e
più sorte. E quelle cappelle che dallo altro Iato,
nel più basso del pendente monte son fatte, fer-
mano con i loro archi tutto il fatto piano di Copra:
e raffrenando tutte le parti del terreno che
tusserò per cadere, polsono facilemente soppor-
rarle. Et ò considerato ancora che quello Ar-
chitettore che fece in Roma il tempio di La-
ttina, molto considcraramente provide alla opera
e alla scarpa : Perciocché egli collocò talmente lo
angolo della pianta addentro nel monte, che
sopra gli sedeva ; che due diritte mura reggono
la sopraffmte forza del peso : e con averli
mcilo arincontro il detto angolo, diviie e {com-
partì la molestia che gli sta sopra. Ma poi che
noi abbiamo cominciato a celebrare le lodi de gli
Antichi, che edificarono con Càvia consiglio, io
non vuù lasciare indietro quel che mi sovviene,
e che fi molto a quello proposito. Nel tempio
di S. Marco in Venezia è un' ordine d'uno Ar-
chitettore, molto utile, avendo egli sortificato
molto il suolo del Tempio, lo lalciò pieno di
molti pozzi, acciocché sé per sorte li generassino

alcuni

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T.

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not having :'. sufficient Quantity of Stone, in or-
der to keep up the Weight of the Hill, made a
Fence of a great Number of Semi-circles, putting
the Hacks of the Curves within the Hill : which
bclidcs that it look'd har.diomc to the Eye, was
extremely llrong and very cheap : for it makes a
Wall, which tho' not solic!, ">vas as firm as if it
hail been siolid, and of the Thickness of the Sagitta
of those Curves. I like sitruvius'a Method too,
which I find was observed by the ancient Archi*
tetìs all over Rome, and especially in Tarawa's Wall,
of making lise of Buttrelles ; tho' they did not
every where mind to make the Dillancc between
one Buttrcss and another, to be the same as the
Height!] of the Wall : but as the Strength or Weak-
ness of the Hill required it, they placed them some-
times closcr and lometimes surther off. I have
taken Notice too, that the ancient Architects were
not contented with making one Slope sor their
Platform, but raised leverai like so many Steps,
which sfrengthned and secured the Sides of the
Hill quite down to the very Root of it. Nor can
I disappro\e their Method herein. That Stream
at Perugia, which runs under Mount Lucino and
the Hill the Town Hands upon, continually un-
dermining and eating away the Root of the Moun-
tain, by degrees brings down all the impending
Weight ; by which means a great Part of the
Town drops and falls to Ruin. I am mightily
pleased with that Number of little Chapels, which
are fix'd about the Am of the great Church in
the Vatican : for of thest-, such as arc placed in
the Hollows of the Mountains tlose against the
Wall of the Church, are of great Service both as
to Strength and Convenience, in supporring the
Weight of the Hill, which continual!}' grows hea-
vier and heavier, and in intercepting the Wcr,
which falls from the Top of the Clisf, and keep-
ing it from getting into the Church : by which
means the principal Wall of it keeps dry and
sound. And those Chapels, which are placed on
the other Side at the lowell Decline of the Hill,
serve with their Arches to dole the Plain, which
is made above, and preventing the Earth from
crumbling keeps it from salling in. Arni I have
observed that the ArchiteO, who built the 'l'empie
of Latona in Rome, contrived his Work and bis
Structure very ingenioussy : sor he io placed (he
Angle of the Platform within the impending Hill,
that two upright Walls supported the incumbent
Weight, and divided and broke the Predine by
setting that Angle against it. But lince we have
begun to celebrate the Praiscs of the Ancients that
contrived their Buildings prudently, I will not
G omit
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