Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 12r
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brandi Edificj soglio-io prati membri. La qual
cola In vero, talmente oliérvarono gli Antichi ;
che e' secero sì le altre cose ; sì ancora i mattoni a
publici, e grandinimi edificj ; molto maggiori
che a Privati. E perciò a ciaseun membro, li
debbe contribuire luogo atto, e sico accomodato:
non minore che la dignità richieggia, ne maggiore,
che 1' uso ricerchi, non in luogo alieno ed im-
pertinente, ma in suo luogo, e talmente pro-
prio, che non lì possa porre altrove più commoda-
mente. Nò lì deve porre la parte dello edificio
che à da esser la più onorata ; in luogo abban-
donato : riè quella che deve essere la più pubblica ;
in luogo aseoso : nò quella che deve edere pri-
vata, in luogo troppo seoperto. Aggiugni an-
cora, che e' ii debbe avere rilpetto alle ilagioni
de' Tempi, perchè lì debbono attribuire altre cose
ne' luoghi caldi, ed altre ne' freddi : Perciocché
altre, altri sui ed altre grandezze ricercano. Se
i luoghi per la State saranno spaziosi larghi : e
quegli dello Inverno raccolti, non saranno biasi-
mati : Perchè ne' caldi si ricercano le ombre ed i
venti, e ne' freddi i Soli. Ed in quello bisogna
avvertire, che non intervenga, a gli abitanti di
avere ad useire di un luogo freddo, ed andarsene
in l'altro caldo ed affannoso, senza intramettere
ària contemperata : Overo che di quello caldo
non sé ne vadano in l'altro, per i freddi, e per i
venti nocivo : perchè quello nocerebbe, più che
altra cosa, alla salute de' corpi loro. E bisogna
che e' convenga 1' un membro con l'altro, per i
llabilire inlìeme e comporre la bellezza e la lode
comune di tutta 1' opera : Acciocché nel preoc-
cupare l'uno tutto il bello, non redi tutto il
brutto addoslb a quell' altro : Ma (ìano infra
loro talmente proporzionate, che pajano Uno in-
tero e ben finito corpo piuttosto che (laccate e
seminate membra. Di poi nel dar forma a quelle
membra ; bisogna imitare la modeslia della Na-
tura : Perciocché noi, lìccome nelle altre cose,
così ancora in quella non tanto loderemo la mo-
deilia, quanto biasìmeremo ancora lo ilrabocche-
vole appetito dello edificare. Bisogna che le
membra sieno modelle, e necessarie a quello che tu
vuoi fare : Perciocché tutta la ragione dello edi-
ficare, sé tu guarderai bene, è nata dalle neces-
lìtà, nutrica dalla commodità, e abbellita dall' uso.
V ultima cola è (lata, il riguardare alla diletta-
zione ancorché ella dilettazione sempre si sui de-
collata dalle cose non moderate. Sia adunque 1'
Edificio tale che e' non vi si desideri più membra che
vi si sumo, equelle che vi sono non j;cno |,er conto
alcuno da esser biasimate. Né io vorrei però che 1'
Edificio fusse per tutto terminato da un medesimo

tirare

É ó o jc I.

id

in a Building: whence \ve say, that great Edifices
require great Members. Which indeed was so
well observed by the Ancients, that they tried
much larger Bricks; as well as oilier Materials,
about public and large Buildings, than in private
ones. To every Member theresore ought to be
allotted its fit Place and proper Situation ; not
less than Dignity requires, not greater than Con-
veniency demands ; not in an impertinent or in-
decent Place, but in a Situation so proper to itselt,
that it cou'd be let no where else more fitly. Not
(hou'd the Part of the Structure, that is to be of
the greatell Honour, be thrown into a remote
Corner; nor that which ought to be the moll
public, into a private Hole; nor that which lhou'd
be moll private, be set in too conspicuous a Place.
We lhou'd besides have regard to the Scai'ons of
the Year, and make a great deal of Disserence be-
tween hot Places and cold, both in Proportions
and Situation. If Rooms for Summer are large
and ipacious, and those for Winter more compatì,
it will not be at all amiss ; the Summer ones ihady
and open to the Air, and the Winter ones to the
Sun. And here we lhou'd provide, that the In-
habitants may not be obliged to pais out os a cold
Place into a hot one, without a Medium of tem-
perate Air; or out of a warm one into one ex-
posed to Cold and Winds ; because nothing is so
prejudicial to human Bodies. And these oughc
to agree one Member with another to perfefl and
compose the main Dcfign and Beauty of the whole;
that we may not so lay out our whole Study in
adorning one Part, as to leave the rest neglected
and homely in comparison of it ; but let them
bear that Proportion among thcmselve?, that they
may appear to be an entire and perfect Body, and
not disjointed and unfinisiied Members. More-
over in the forming of these Members too we
ought to imitate the Modelly of Nature ; becaule
in this as well as in other Calcs the World never
commends a Moderation, so much as it blames an
extravagant Intemperance in Building, let the
Members therefore be modcllly proportioned, and
necellary for your Uses. For all Building in ge-
neral, if you consider it well, owes it's Birth to
Nccellity, was liursed by Convenience, and em-
bellilh'd by Use; Pleasurc was the last Thing con-
sulted in it, which is never truly obtained by Things
that are immoderate. Let your Building there-
fore be siich, that it may not want any Members
which it has not, and that those which it has,
may not in any Respecì deserve to be condemned.
Nor wou'd I havetheEdifice terminated all the Way
with even continued Lines void of all manner of

Variety ;
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