Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro I.

tirart di li;:.-, che e'paja che elleno non varjno in
cosa alcuna li.(Vaili loro : Perciocché alcune con 1'
esière maggiori ne diletteranno, ed alcune con lo
essère minori, ed alcune con 1' edere insra quelle,
medie evi. Adunque piacerammi die una parte lia
terminala da lineediritte, un'altra da lineetorte, ed
un' altra sinalmente dalle torte e dalle diritte in-
sicine; purché tuosservi quel che ioti ò detto (pelle
volte, tic è clic tu non calchi in quello errore, che e'
paja che tu abbi fatto unMostro con (palle0 sianchi
disuguali : la varietà è certo in ogni cosa un condi-
mento di grazia, quando ella congiugne e mette in-
soino le cose ugualmente diseoste, con pari ragione.
Ma (ari certo cola brnttillima sé elleno saranno
seompagnate ed insra di loro disuguali: Peroocchi
sicee me in una lira, quando le voci gravi corrilpon-
dono alle acute, e le mezzane riiuonano accordate
inda tutte quelle, lì fa della varietà delle voci una
sonora, e quali niaravigliosa unione di proporzioni,
chegrandementediletta, ed intrattiene gli animi. Il
medesimo an Cora intcruiencin qual si voglia altra
cola, che ne commova, e diletti gli animi nollri.
Finalmente quelle cose si debbonoesseguire lecondo
che ricerca l'uso o la commodità overa mente una
lodata consuctudinede gli uomini che sanno. Per-
ciocché, o il repugnare alla consuetudine toglie
il più delle vulte la grazia, o lo acconlentire ar-
reca guadagno e fa bene : conciosia che gli altri
approvarissimiArchitettori, parche abbiano con il
(atto acconsentito, che quello scompartimento o
Dorico o Ionico o Corintio o Toscano, sia più
di tutti gli altri commodo ; non che quali
forzati da leggi doviamo accollarci a loro in
trasportare in quella noslra opera i loro dilegui,
ma doviamo sforzarci ammaestrati da loro di
mettere innanzi nuove cose trovate da noi, per
ledere s' egli si può acquistar pari o maggiori
lodi di loro. Ma di quelle cose a loro luoghi più
dillintanieiite parleremo, quando noi andremo
eliminando in che modo si debba collocare una
Città e le membra sue, e tutte quelle cose che
lono ad ularlì uccellarle.

B

O 0 K

I.

Variety; sor sonie please US by their LargenesL
others with being little, and others moderate
One Part therefore lhou'd be terminated with
llrait Lines, another with curve, and another
again with llrait and curve niix'd together; pro.
vided you obline the Caution I have so otter,
given you, to avoid filling into the Error of
F.xicss lo as to sèem to have made a Monsset
with Limbs disproporrionable : Variety is without
Dispute a very great Beauty in every Thins
when it joyns and brings together in a regular
manner Things disferent but proportionable to
each other ; but it is rather (hocking, if they are
unsuitable and incoherent. For as in Ahilic
when the Base answers the Treble, and the Te-
nor agrees with both, there arises from that Va-
riety of Sounds an harmonious and wonderful
Union of Proportion», which delights and en-
chants our Senses ; so the like happens in every
thing else that ssrikes and plcales our Fancy,
Lallly these things mull be so executed as lise or
Conveniency requires, or according to the ap-
proved Practice of Men of Skill : because devia-
ting from eslablilh'd Culiom generally robs a
thing of its whole Beauty, as conforming to it
is applauded and attended with Success. Never-
thcless,' tho' other samous Architects seem by
their Practice to have determined this or that
Compartition, whether Doric, or Ionic, or Co-
rinthian or Tujcan, to be the mod convenient of
any ; yet they do not thereby tie us down to
follow them so closely, as to transeribe their very
Deligns into this Work of ours, but only llir us
up by their Inllruclions to produce something of
our own Invention, and to endeavour to acquire
equal or greater Praise than they did. But of
these things we lhall speak more dilfinclly in
their proper Places, when we come to consider
in what manner a City and its Members ought
to be dispoled, and every thing necelTary for the
Convenience of each.

Cap.

Chap.

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