Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 21r
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...' altri non si debba, mettere a ini-
prefe che suno oltre alle sorze fite,
uè contrasare alla natura, e che
si debba consederare non foto quel
che tu poj/'a, ma quel che ti si
convenga, ed in che luogo quel che
tu avrai a sare.

C Hi

A P.

II.



}£L riesaminare i Modelli, è di ncces-
iità che infra le ragioni da elaminariì,
ti ti facciano innanzi quelle cole : Pri-
mieramente che tu non ti metta a
cosa che ha (opra la poifanza degli uomini, e
che tu non ti accinga a far cosa che abbia a com-
battere del tutto contro alla natura delle cose.
E iebbene alcuna volta li contratta contra la forza
della natura e con qualche mole o con qualche
forza si (force; ella pure è tale che ella saprà su-
pcrare e girrare via ciò che sc le contrapone el'im-
pedilce: ed ogni rcpugnantishmo ostacolo (per dir
cosi) di tutte le colè che le le oppongono, con
la (di giorno in giorno) continua perseveranza,
co'l temp e con 1' abbondanza, rovina, e getta
per terra il tutto. Quante infinite cose fatte
dalle mani degli uomini leggiamo, e vergiamo
non eliere durate, non per altra cagione, se non
perchè elleno contendevano contro alla natura
delle cose? chi non lì riderà di colui che fatto un
ponte sopra le Navi nel Mare, aveva disegnato di
cavalcarlo? o chi non avrà piuttosto in odio la
pazzia di quello insoiente ? Il porto di Claudio
lotto Ottia, ed appretto a Terracina il porto di
Adriano, opere certo per ogni conto eterne ;
niente di manco noi reggiamo, è già gran tempo,
che per aver serrate le bocche dalla rena, e ripie-
ni i leni, sono interamente mancati, per lo alli-
duo combattimento del Mare, che senza risposo
percotcndoli più l'un giorno che l'altro ; gli
vince. Che pcnsi tu adunque che t'abbia a in-
tcncnirc in quelli luoghi dove tu ti sarai delibe-
rato di contrariare o di rimovere del tutto gì'
impeti delle acque, o il grandiilìmo incarco delle
ripe che rovinano? Il che poiché è cosi ; bisogna
che noi non ci mettiamo a far' Opre, che non si
convengano punto alla Natura delle cose ; di poi
li debbe avvertire di non si mettere a fare cosa,
ove nel tarla s'abbia a mancare a se steuo, rima-
nendo ella imperfetta. Chi non avrebbe biali-

mato

That ice ought io undertake nothing
above our Abilities, nor ssr'rcc
againsNature, and that ice ought
also not only to confulcr what ree
can do, but what is sit sor us to
do, and in what Place it is that
we are to build.

N examining your Model, among other
points to be considerei, you mull take
care not to forget these. Firlf, not
to undertake a thing which is above
the power of Alan to do, and not to pretend to
if rive directly contrary to the Nature of Things.
For Nature, if you force or wrest her out of
her way, whatever Strength you may do it with,
will yet in the end overcome and break thro'
all opposition and hindrance ; and the molt ob-
stinate violence (to lise such an Expression) will
at last be forced to yeild to her daily and con-
tinual I'erseverance allisted by length of time.
How many of the mighty "Works of Men do we
read of, and knowourlelves to have been dellroy'd
by no other caule than that they contended
against Nature ? Who does not laugh at him,
that having made a Bridge upon Ships, intended
to ride over the Sea ? or rather, who does not
hate him for his Folly and Insoiente? The Haven
of Claudius below Oft in, and that of HattriM near
Tetrachut, Works in all other Relpedts likely to
lati to Eternity, yet now having their Mouths
stop'd with Sand, and their Beds quite choak'd
up, they have been long lince totally destroy'd
by the continual Atlaults of the Sea, which in-
celsantly wasfling against it gains from it daily.
What then think ye will happen in any Place,
where you pretend to oppose or entirely repel
the violence of Water, or the enormous Weight
of Rocks tumbling down on you in Ruins ? This
being considcr'd, we ought never to undertake
any thing that is not exactly agreeable to Na-
ture ; and moreover we Ihou'd take care not to
enter upon a Work in which we may be lo much
wanting to ourlelvcs as to be forced to leave it
imperfect Who wou'd not have blame J Tarjum
King of the Romans, if the Gods had not savour'd
the Greatness of the City, and if by the Enlarge»
ment of the Empire he had not received an Ac-
11 cession
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