Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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TURO

Is.

Book ts.



C a p. VI.

Quali legnami fieno più commodi al-
le sabbriche degli L'Jisicj, e qnal
fia la loro Natura, la loro Uti-
lità, e come fi debbano mettere
in ufo, ed a qttal parte dello edi-
ficio eia/cuna sia più atto.

Eofrasto pensa clic i legnami non siano
gj ben lécchi da farne Aili, mallime per

Porte, innanzi a tre anni. Alle opere
de gli edifici clamarono quelli alberi
commodillimi : Il Cerro, la Quercia, la Rovere,
la Ischia, il Pioppo, il Tiglio, il Salicone, 1'
Alno, il Frullino, il Pino, il CiprelTo, 1' Olivo
salvatico e domelìico, il Grifagno, il Larice, il
Eolio, il Cedro, 1' Ebano*, la Vite: Ma tutti
quelli anno varia natura, però si debbono ac-
comodare a vari usi. Perciocché alcuni sono
degli altri migliori a ilare allo lcoperto, alcuni
li mantengono più al coperto ; altri si fanno
belli all' aria ; altri diventano iempre più duri
nell'acqua; altri {atterrati sono etemi; per quello
alcuni son buoni per tavole sottili, per le scul-
ture ed opere de legnaiuoli ; alcuni altri per
rravi : altri a reggere Terrazzi seoperti o Tetti
sono più saldi : l'Alno per palafitte da farli per
fondamenti in siumi o in pantani, sopravanza
ogn'altro albero, lopporta pazientemente l'umore,
ed il medelìmo all' aria o al Sole non dura.
Per 1' opposito la Ischia è impazientilhma dell'
umore. L' Olmo all' Aria ed allo seoperro si
ralloda tuttavia' altrove si apre e non dura. La
Picea ed il Pino sé si sotterrano, sono eterni.
Ma la Rovere per esiere spelsa, nervosa, serrata,
piena di picciolilsimi fori che non ricevono 1'
umore, è aitiilima a qual lì voglia sotterraneo
edificio; commoda a reggere grandinimi peli, quali
colonna validillima : Ma avendo la Natura da-
tole tanta durezza, che ella non si polsa forare
le non bagnata ; asfermano nientedimanto, che
lopra terra, ella è inconfiante e diventa ritrosa,
li torce, e facilmente li corrompe dalle acque del
Marc: quando uè all'Olivo, né all'Elee né all'
Olivo salvatico, che nelle altre cose convengono
con la Rovere, non accade che nelle acque si
macerino. la Quercia non si consuma mai per
vecchiaja, perch' ella é di dentro [ugola, e quali
come sé ella filile verde. Il Faggio medelima-
nicnic ed il Castagno non li corrompono dalle

acque

Chap. VI.

What Woods arc most proper sor
building, their Natures and
Uses, how they are to be em-
ploy d, and what Part of the
Edisice each Kind is moft sit
sor.

Hcopbra/Ius thinks that Timber is not
dry enough for the making of Planks,
especially for Doors, in lesis than three
Years. The Trees of most lise sor
building were reckon'd to be these ; the Holm,
and all other Sorts of Oaks, the Beech, the
Poplar, the Linden, the Willow, the Alder, the
Alh, the Pine, the Cypress, the Olive, both
wild and garden, the Chesnur, the Larch Tree,
the Eox, the Cedar, the Ebony, and even the
Vine: But all these are various in their Natures,
and therefore mull be applied to various Uses.
Some are better than others to be exposed with-
out Doors, others mull be used within ; some
delight in the open Air, others harden in the
Water, and will endure almost for ever under
Ground ; some are good to make nice Boards,
and sor Sculpture?, and all manner of Joyncr's
Work ; some for Beams and Rafters ; others are
slronger for supporting open Terralses, and Co-
verings ; and the Alder, for Piles to make a
Foundation in a River or marlfiy Ground, ex-
ceeds all other Trees, and bears the Wet incom-
parably well, but will not lall at all in the Air
or Sun. On the contrary, the Beech will not
endure the Wet at all. The Elm, set in the
open Air, hardens extremely ; but elle it splits
and will not lati. The Pitch Tree and Pine, if
buried under Ground, are wonderfully durable.
But the Oak, being hard, dole, and nervous,
and of the smallest Pores, not admitting any
Moillure, is the properell of any for all Manner
of Works under Ground, capable of supporting
the greatest Weights, and is the slrongell of
Columns. But tho' Nature has endued it with
so much Hardness that it cannot be bored unless
it be soak'd, yet above ground it is reckon'd in-
conllanr, and to warp and grow unmanageable,
and in the Sea Water quickly rots ; which does
not happen to the Olive, nor Holm Oak, nor
wild Olive, tho' in other things they agree with
the Oak. The .Mall-Holm never consumes with
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