Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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tan three

ocque, el annoveratili fra i primi Alberi die it
atterrano. Il Sughero ancora, a fervile per
colonne, ed il Pino salvarico, ed il Moro, e 1'
Acero, e 1'Olmo, non sono disutili. Teofrado
pensa che il Noce di Negroponte, sra alle Tra-
vate ed a Correntami utile, perciocché avanti
eli' egli si rompa ne là sicgno con il suono, e
che però già nel bagno di Andro avvenne, che
tutti coloro che vi li trovarono, fuggirono a
levamento dalla lopravenente rovina de' tetti.
Ma 1' Abete è di tutti gli altri migliore, per-
t tocche essèndo elso, e per grandezza, e per
grolsezza infra' primi Alberi, da un suo naturale
rigore contenuto; non li piega così facilmente,
l'otto i peli che gli stan l'opra, ma ila diritto e
senza lasciarsi vincere. Aggiugni eh' egli è age-
vole, e co'l suo pelo non è poi moleilo sopra le
mura: A quello lolo iì attnbuiseono grandiilìme
lodi, e dicono che preda di sé grandiilìme utili-
radi ; nientedimanco non niegano che egli à
un difètto, cioè che facilmente è sotropodo
allo ardere, ed offeso grandemente da i fuochi.
A quello non si pospone nel fare i palchi degli
edificj I'Arciprcilo, che fra i nostri primi al-
beri, à la principale e precipua lode. Gli Anti-
chi l'annoveravano infra gli cccellentiilìmi alberi,
r.c ultimo dal Cedro, e dall' Ebano. In India
I'Arciprcilo è un' aromato e certo meritamente :
Iodi pur chi vuole la Thuia Ammonia, o Cire-
naica, laqual Teofrailo dice eiser'eterna: percioc-
ché in quanto all' odore o alla bellezza e fortez-
za o alla grandezza o alla dirittura o all' eternità
oadaltre ledi ; qual' arbore metterai tu a paragone
cicli' Arcipreilo ? Eglino affermano che l'Arci-
presso non patisee punto ne di Tarli ne di
vecchiezza, né mai dapersè iì fende : e per quello,
Platone voleva che le leggi e gli staniti publici, li
incidcslero in Tavolette sacre di Arcipreilo ; per-
che peniava eh' elleno dovettero edere più dura-
bili, che di Rame. Quello luogo vuol eh' io
racconti quel che io mi ricordo di aver letto e
veduto di esso Arcipresso. Affermano che in
I.teio le porre del Tempio di Diana, essendo di
Arcipreilo, durarono quattro cento anni ; e che
mantennero la bellezza talmente, che parevano
del continuo nuove. Io in Roma nella Chiesa
di San Pietro, ò veduto nel nuTertar le Porte
che fece Papa Eugenio, che dove le mani de gì'
Inimici non avevari loro fatto ingiuria, per
Spogliarle dell'argento del quale eran coperte ;
elle lì erano mantenute salde, ed intere più di
cinquecento cinquanta anni; perciocché sé noi
andiamo annoverando bene gli annali de' Pon-
tefici di Roma, tanti ne furono dal tempo di

Adriano

Book II. aO

Age, beiause its Inside is juicy, and as it were
always green. The Beech likewil'e and the
Chcinut do not rot in the Water, and are rec-
kon'! among the principal Trees sor Works un-
der ground. The Cork Tree alio, and the wild
Pine, the Mulberry, the Maple, and the Elm are
not amiss for Columns. Tbsopbrassus recom-
mends the NrgropM Nut Tree fur Beams and
Rafters, bccaul'e before it breaks it gives notice by
a Crack, which formerly sav'd the Lives of a
great many People, who, upon the falling of the
Publick Baths at Andros, by means of that Warn-
ing had Time to make their Escape. But the
Fir is much the bell for that Use ; for as it is
one of the biggell and thickell of Trees, so it is
endu'd with a natural Stiffness, that will not
ealily give way to the Weight that is laid upon
it, but itands firm and never yields. Add be-
sides, that it is easy to work, and does not lie
too heavy upon the Wall. In Ihort, many Per-
fections, and Ulcs, and great Prailes are ai'crib'd
to this single Wood ; nevertheless we cannot dip1
own that it has one Fault, which is, that it is
too apt to catch Fire. Not inferior to this for
Roofs is the Cypress, a Tree, in many other Re-
speflsso useful, that it claims a principal Rank
among the moil excellent. The Ancients rec-
kon'd it as one of the bell, and not inferior to
Cedar or Ebony. In India the Cypress is valu'd
al moil equal with the Spice Trees, and with
good Reason ; for whatever Praises may be be-
llow'd upon the Ammony or Cirenaic Field-Pine,
which Tbsopbrassus says is everlastirrg, yet if you
consult either Smell, Beauty, Strength, Bigness,
Srraitness, or Duration, or all thcle together,
what Tree can you put in Competition with the
Cypress ? It is ahirm'd that the Cypress never
suffers cither by Worms or Age, and never splits
of its own accord. For this reason, Plato was of
Opinion that the publick Laws and Statutes
lliould be carv'd in sacreel Tables of Cypress,
believing they would be more lading than Tables
of Brass. This Topici naturally leads me to
give an Account of what I myself remember to
have read and observ'd of this Wood. It is re»
lated that the Gates of the Temple of Diana, ar
Fpbesus, being of Cypress, lalied four hundred
Years, and preserv'd their Beauty in sucha man-
ner that they always* sceni'd to be new. In the
Church of St. Pstcr, at Rome, upon the repairing
of the Gates by Pope Eugenia!, I found, that
where they had not been injur'd by rhe Violence
of the Enemy in dripping away the Silver with
which they were formerly cover'd, they had
, con-
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