Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 32r
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1726/0092
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
But us

' .-
111.-'

L I B R O II.

sarai nel mezzo della ll.ite, nel scccarsi si fende-
ranno in pelle in pelle per il gran caldo. Ma le
per necesiìtà pure ci bisognane tarli d' Inverno a
gran sreddi, cuoprili subito di Rena asciuttillima:
e Ce nella più calda fiate ; cuoprili con paglie
umide. Perciocché tenuti in quella maniera,
non ii fendono, e non si torcono. Sono alcuni,
che vogliono che i mattoni si invetrino : sé pure
tu gli vorrai cosi, bisógna avvertire che e' non si
facciano di terra sàbbionosa, o troppo magra, o
troppo arida, perciocché e' si succerebono il Ve-
rro, ma bilogna farli di terra che biancheggi, e
che sia morbida : e bisogna che si facciano lot-
tili, perciocché que' che sono troppo grollì, si
cuocono malagevolmente, e raro è che e' non si
fendano: ma sé ti bisognerà pur sarli troppo
grolh, provedemi a quella incommodità in gran
parte, le tu farai loro, insino a mezzo la loro
grollezza con un fuscello, uno o più buchi accioc-
ché quindi li pollano meglio raseiugare e cuocerli,
andandocene il vapore e quali che sudore per
quelli buchi. I Vasellaj mettono sopra le ito-
viglie il colore di creta bianca, onde avviene che'I
Vetro fitto liquido, vi sa sopra una pelle ugualis-
sima : quello medeiimo gioverà ancora al fere de
mattoni. I' ò considerato ne gli edificj degli
Antichi, che ne' mattoni è mescolata una certa
parte di Rena, e masiìme della rolsa : e trovo
che e' vi mescolavano terra rolla, e marmo an-
cora. Abbiamo provato che d'una medeiima
terra, faremo mattoni più saldi, e più duri sé noi
ne porremo a lievitare prima una masia, come sé
volellìmo far pane, e dipoi la maneggeremo, e
dimerremo più volte, che ella sia quali come ce-
ra, e purgatillìma da ogni sisiblino. Diventano
i mattoni nel cuocerli in modo duri ; che per la
molta fiamma si convertono in durezza di pietra;
e ianno una corteccia soda, o sia per fuoco,
mentre si cuocono, o venga pure dall' Aria,
mentre si raseiugano, il che medesimamente av-
viene al pane. Sarà adunque bene il farli siottili,
acciocché abbiano più di corteccia, e manco di
midolla. Ed in quelli si può fare clperienza che
le lì faranno lisei e puliti, dureranno aliai contro
alle temperie : Il medesimo avviene ancora a
tutte le pietre pulite, the non sono mangiate dal-
la ruggine, e pensali che i mattoni si debbano ri-
pulire, ed annotare molto bene, o subito che li
cavano della fornace, prima che lì bagnino ; o
bagnati innanzi che e' li raiciugbino: perciocché
bagnati una volta, e poi raseiutti, indurirono in
modo, che consumano e giuliano il taglioalferro:
ma noi gli arrotiamo più commodamente quando
son nuoci, e che ancora cuocono. Tre furono

le

Book II. 32

nuke it seale oft" in drying. But if Nccclhìy
obliges you to make it in Winter, in extreme
cold Weather, cover it immediately over with
very dry Sand, and if in Summer, with wee
Straw; for being lo kept, it will neither crack
nor warp. Some arc for having their Bricks
glazed; if so, you mull take care not to make
them of Earth that is cither sandy, or too lean
or dry; for these will suck and cat away the
Glazing: But you musf make them of a whilish
fat Clay, and you mull: make them thin, sor
if they are too thick they will not bake thorow-
Iy, and it is a great chance but they Iplit ; but
if you are oblig'd ro have them thick, you may
in a great Mcasure prevent that Inconvcniency,
if you make one or more little Holes in them
about half way thro', whereby the Damp and
Vapour having proper Vents, they will both dry
and bake the better. The Potters rub their
VclTcls over with Chalk, by which means, the
Clazing, when it is melted over it, makes
an even Surface ; the same Method may be ulcd
in making Bricks. I have obsorv'd in the Works
of the Ancients, that their Bricks have a Mix-
ture of a certain Proportion of Sand, and cspe-
cially of the red sort, and I find they alio
mild them with red Earth, and even with
Marble. I know by experience that the very
same Earth will make harder and slronger Brick,
if we take the pains to knead every Lump
two or three times over, as it we were ma-
king of Bread, till it grows like Wax and is
pcrfeflly clear of the leali particle of Stone.
These when they have pals'd the Fire will at-
tain the Hardncss even of a Flint, and whe-
ther owing to the Heat in baking, or the
Air in drying, will get a sort of a strong
Crust, as Bread does. It will therefore be bell
to make them thin, that they may have the
more Crust and the less Crum : And we shall
find that if they arc well rubb'd and polilh'd,
they will defy the Fury of the Weather. The
same is true of Stones that are polilh'd, which
thereby escape being eaten with Rust. And
it is thought that Bricks ssiould be rubb'd
and ground either immediately upon their be-
ing taken out of the Kiln, before rhey are
werted ; or when they have been wetted, be-
fore they are dry again ; because when once
they have been wetted and afterwards dry'd,
they grow so hard that they will turn and
break'the edge of the Tool; but they are
ealier ro grind when they are new, and hardly
cold. There were three sorts of Bricks among

the
loading ...