Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 39r
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Libro III.

lasciando il terreno netto e spianato del tutto.
E per quello, subito pigliare furiosamente le
Martelline, vi mettono guaitatori a rovinare, ed
a spianare ogni cosa ; il che certamente con più
moderila ferebbono nc'eampi de'loro nemici. L'
errore de' quali li debbe correggere j perciocché,
e 1' ingiuria della fortuna, e l'avversità de' tempi,
ed il Giso, e la Necellità polsono arrecare con
loro molte cose che ti avvertano e ti vietino, on-
de tu non seguiri l'opera incominciata. Ed in
quello mentre ei si disdice certo, il non perdo-
nare alle fatiche degli Antichi, e non provedere
a que' commodi de' cittadini, che e' pigliano di
quelle loro paterne abitazioni, io le quali li sono
alsuefatti : perocché il rovinata e gittare per terra
e spianare inlìno a fondamenti tutte quelle cose,
dovunque elleno si sieno, si può sar sempre a
tua polla. E però io vorrei che le cose vecchie,
si mantenessino intere; inlino a tanto che le
nuove non il potellìno più fare, sé quelle non si
rovinano.

Cap. IL

Che i fondamenti si dcblon prin~
cipaìmentc disegnarc con lìnee, e
con quali Indizj fi conosea la sai-
dezza del terreno.

(]EL disegnare i fondamenti, bisogna
che tu ricordi che i primi principi delle
mura, ed i Zoccoli, che iì chiamano
fondamenti, debbon' elsere una deter-
minata parte più larghi the il muro da farli : ad
imitazione di coloro, che vanno per le nevi su
per le Alpi di Toscana i quali portano in piede
certi graticci fatti di funicelle e di Vinchi teiTu-
ti per quello uso proprio ; con la larghezza de'
quali, si difendono dallo sfondare. Come elle
cantonate si diitribuiseono, non sarebbe facile il
raccontarlo così a punto fellamente con parole ;
conciosia che il modo del disegnarle, sia Tratto da
i Mattematici ; ed abbia bisogno di elsempio di
linee : Cosa fuori della intenzion nostra, della
quale trattammo in altro luogo ne' Commenti
delle cose Matematiche. Io nientedimeno mi
proverò, e mi sforzerò per quanto a quello luogo
ii aspetta, di parlare in modo che sé tu sarai
ingegnoso, intenderai facilmente molte cose,
onde poi da te steiTo possederai il tutto. Quelle
cose adunque che per avventura ri parriano oseu-
re, sé tu le vorrai pure sapcre a punto, le impa-
rerai

Book III. 39

mod level before them. For which reasoTC
laying furioully hold of their Tools, they fall
like lb many Eavagers to demolilhing and level-
ling every thing before rhem ; which would
become them much better in the Country of an
Enemy. But the Error of these Men ought to
be corrected ; for a change of Fortune, or the
Adverlity of the Times, or some unforeseen
Accident, or Necesiity, may poilibly oblige you
to lay alide the Thoughts of the Undertaking
you have begun. And it is certainly very Un»
leemly, in the mean while, to have no re-
gard to the Labours of your Ancellors, or to the
Conveniencies which your Fellow-Citizens find
in these paternal Habitations, which they have
been long accultom'd to: And as for pulling down
and demolilhing, that is in your Power at any
time. I am therefore for preserving the old
Structures untoucht, till such time as it is ab-
solutely necelTary to remove them to make way
for the new.

C H A P. II.

That the Foundation chiessy is to
le markd out with Lines ; and by
what Tokens zee may know the
Goodnefs os the Ground.

N marking out your Foundations you
are to remember that the sirll Ground-
work of your Wall, and the Soccles,
which are call'd Foundations too, must
be a determinate Proportion broader than the
Wall that is to be erected upon it, in Imitation
of those who walk over the Snow in the Alpi of
Tii/i.iiiy, who wear upon their Feet hurdles made
of Twigs and small Ropes, plaited together for
that very Purpose, the broadneis of which keeps
them from sinking in the Snow. How todispose
the Angles, is not easy to teach clearly with Words
alone; because the Method of drawing them is
borrow'd from the Mathcmaticks, and Hands in
need of the Example ot Lines, a thing soreign to
our dclign here, and which we have treated of in
another place, in our Mathematical Commenta-
ries. However, I will endeavour, as far as is ne-
celsary here, to speak os them in such a manner,
that is you have any ihare of Ingenuity, you may
eaiily comprehend many things, by means of
which you may afterwards make yourself Mailer
of all the relt. Whatever may chance to seem


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