Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro III.

Book III.

tie

Cap. XII.
Tetti, di lince diritte

H A P.

XII.

Travi,
ossami.

del congiugnere gli

Os Coverings ofst rait Lines; of the
Beams and Rasters, and of the
Uniting the Ribs.

E L L E Coperture adunque, alcune sono
fi^Sjl allo seoperto, e alcune al coperto, altre
^Smì s011 fatte di linee diritte, altre di linee
torte, e altre di amendue. Aggiugnerai
a quello, il che non sarà fuor di proposito, che le
Coperture si fanno o di legnami, o di pietre. Co-
mincicremo a parlarne deliberando quel che ap-
partenga al diseorso universale d'ogni copertura.
In qualsivoglia Palco o Tetto diremo clservi et
Ossa e Nervi, e Finimenti, e Cortecci e Incroslature
non altrimenti che nel muro, e consideriamolo dal
fatto ideilo. Primieramente cominciaremo da
quelli che fanno i Tetti di legname, e di linee
diritte. Veramente nel porre le coperture, bi-
sora mettere da muro a muro gagliardilììme
Travi e non negheremo (come poco fa diceamo)
che le siano colonne poste per traverso. Le
Travi adunque saranno in cambio di odami, che
sé ne fulse lecito, non avere rispetto alla spesa,
chi non desideicrebbe aver l'opera (per modo di
parlare) tutta di ossami, e saldissìma, cioè com-
porta e fortificata con continuate colonne, e con-
giunte travi ? Ma noi andiamo dietro alla poca
ìpesa, pensiindo che sia superssuo tutto quello che
(riserbata la (labilità dello Edificio) li polla levare
via, e per quello si lasciano fra trave e trave in-
tervalli. Onde poi si mettono le Piane da trave
a trave, e vi si aggiungono i riquadramene che
Corrono, e altre cole a quelle limili, sé alcune ve
ne sono: lequali cose, non è sconvenevol pensare
che sumo legamenti. Finalmente le sopra quelle
adattate e congiunte Assi e tavole maggiori sa-
ranno in cambio di finimenti, onde per la mede-
sima ragione diremo che il pavimento e i Tegoli
siano la corteccia di fuori : E il Cielo del Tet-
to, o il Palco che ci Ila sopra il capo, non nie-
lleremo che su la Corteccia di dentro. Adunque
le noi Tappiamo che la cosa è cos'i ; andiamo in»
vesligando sé v' è cosa alcuna che appartenga a
qual l'è l'una di quelle, acciocché riconosciutala,
più facilmente lappiamo quali cose si convengano
alle Coperture di Pietra. Di quelle cose adunque
diseorreremo breviisimamente : Ma fiiccia quello
a liosilo proposito: Io non lodo gli Architettori
di quelli tempi, che per fare i Palchi, lasciano
entro gli ossami delle mura, largliissìmi squarci di

buche.

F Covering?, some arc to the open Air,
and sonie are within ; some consili os
llrait Lines, others of curve, and sonie
of both: We may add, not improperly,
that some are of Wood, and some of Stone. We
will first, according to our cullom, mention one
•observation which relates in general to all sorts
of Coverings; which is this: That all manner
of Roofs, or Coverings have rheir Ribs, Nerves,
Finishings, and Shells, or Crasts, jult the same as
the Wall : Which will appear from the considerati-
on of the thing itsclf. To begin with those of
Wood, and consisting of slrait Lines; it is neces-
sary for supporting the Cover to lay very slrong
Beams across from one Wall to the other; which
as we took notice before, are Columns laid trans-
verse: These Beams therefore, are a sort of Ribs;
and if it were not for the expences, who wou'd
not willi to have the whole Building consili, if
We may use the expresfion, of nothing but Ribs
and soliJ Work ; that is to say, of continued Co-
lumns and Beams dole compacted ? bur we here
con sui t Oeconomy, and suppose every thing to
be iupertluous, that without prejudice to the
llrength of the work, may be pollibly retrench'd;
and for this reason, we leave spaces between the
Beams. Between these we lay the Cross-beams,
Rafters, and the like ; which may not at all im>
properly be reckon'J the ligatures : To these
we lit and joyn boards and Planks of greater
breadth, which there is no reason why we Ihou'd
not call the Finilhing ; and in the lame Way of
thinking, the Pavement and Tiling is the Out-
ward Shell, and the Ceiling, or Roof, which is
over our head the Inward. If this be granted,
let us consider whether there is any thing ne-
cessiry to be observed with relation to any of
these parts, that having duly examined it, we
may the more easily undersland what belongs to
Coverings of Stone. We will speak of them
therefore as briefly as posiible : first, taking no-
tice of one thing not foreign to our purpose.
There is a very vicious praflice among our mo-
dern Architects ; which is, that in order to make
their Ceilings, they leave great holes in the very
Ribs of the building to let the heads of the beams

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