Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro III.

da, mentre che e' si fanno : e ne' luoghi ombro*
si et umidi, lì mantengono più fermi e più interi :
Et a gli Ammattonati nuocono principalmente la
infermità del Terreno e una lubita diieccazione ;
perciocché siccome piovuto e ripiovuto più volte,
il Terreno si riserra ; così i Pavimenti inumiditi
abbondantemente, diventano d' una intera e salda
durezza smiile al ferro. Dove il Pavimento ab-
bia a ricevere l'acque elle calcano dalle gron*
daje de' Tetti ; bisogna farlo di pietre molto
grandi, e molto salde, acciocché egli (per dir
così ) per la malignità delle continue gocciole
che da alto impetuosamente addoiTb gli calca*
no, non sia forato o guaito. Oltra quello,
quanto al Pavimento che sopra legname o im-
palcature si distende ; bisogna aver cura, che le
ossa, dalle quali deve esser sostenuto, siano di
forze gagliarde e infra loro uguali. Il che
quando così non fu Is e ; (come s'egli avvenide
che alcun muro o trave vi fusse polla sotto,
molto più gagliarda che l'altra) il Pavimento
in quel luogo si guallerebbe, e si fenderebbe:
imperocché non tenendoli il legname sempre
fermo, ma movendosi secondo la varietà de'
tempi, che per gli umidi, ingrossa, e per gli
alidori si rilecca e rislrignc ; non è maravi-
glia sé per quella cagione, 1' Ammattonato si
sende, durando fatica, e cedendo al peso le
parti più deboli. Di quelli sia detto a baldan-
za. Ma io non vorrei pretermettere quel eh'
è molto a proposito, imperocché altri tempi,
altre annate, e altra stagione e qualità d'aria
si aspetta al cavare de' fondamenti, altra a
riempierli, altra ad alzare le mura, altra a
fare le Volte, et altra al mettere delle cortec-
cie. Imperocché i fondamenti si cavano com*
moditlìmamente mentre che il Sole è in Le-
one, e in Autunno, essendo il Terreno asei ot-
to, né impedendo le troppe acque, le fosse.
Molto accommodatamente ancora si riempiono
nella primavera, e malsime dove e' sono mol-
to profondi. Perciocché e' si saranno assai di-
sesi dalli ardori della State, mediante il Ter-
reno portovi attorno, quali come per difenso-
re : ma molto più commodamente si riempieran-
no nel principio dell' Inverno, purché quella
tal Regione non sia sotto il Polo, o in simi*
li luoghi, talché in un subito abbiano a gelar-
visi, più predo che a far presa. Le Mura an-
cora anno in odio i caldi eccedivi i freddi
crudeli, i subiti Geli, e più che altro, il Vento
Aquilone. Le Volte insino a tanto che abbia-
no satto presa, desiderano più che altro,

{bigione

Book III.

56

a foot and a half high next to the ground,
Handing about two soot distance one from the
other, upon which they laid baked Tiles, and
upon these the Pavement above-mention'd. But
this kind of Pavement belongs chiesly to Baths;
of which we diali treat in their proper place.
Pavements delight in damps, and a wet air,
while they are making, and endure bell and
longed in moid and lliady places: and their
chief enemies are the looieness of the earth,
and sudden droughts. For as repeated Rains
make the ground dole and firm, so Pave*
ments being heartily wetted, grow com-
patì, and hard as Iron. That part of the
Pavement which is to receive the water falling
from the Gutters, ought to be made of the
largcst and sounded Sroncs, such as will not
ealily be worn away by the continual malice
(if we may so call it) of the Spouts that fall
upon them. In such Pavements as are laid upon
Timber-work, or Roofing, you mull take care?
that the Ribs upon which it rells are susfici"
ently ltrong, and equal one to the other ; for
if it lliou'd be otherwise, or one Wall, or Rafter:
which it lies upon, fliou'd be stronger than
another, the Pavement wou'd decay and split
in that part ; for as Timber-work will not al*
ways keep exaftly in the lame condition, but
is affecled and altered by the variety of wea»
ther, being swell'd by wet, and dried and ssirunk
by heat, it is no wonder that the weaker parts
lliou'd sink under the weight, and so crack the
Pavement. But of this we have said enough.
However, I will not pass over one thing which
is not at all foreign to our purpose ; namely*
that different times and seasons, and dispoliti*
ons of the air, are proper for digging the Foun*
dations, filling them up, raising the Wall, turn*
ing of Vault's and finilliing the Shells. The
Foundations are belt dug while the Sun is in
Leo, and in Autumn, the ground being then
thoroughly dry, which will keep your trench
from being infested with Water. The Spring
is very convenient for filling them up, espe*
daily if they are pretty deep ; because they
will be sufficiently defended from the heat of
the Summer, by means of the ground which
Hands about them as their Proteftor ; though
it will be dill more convenient to fill them up
in the beginning of Winter, unless in Countries
near the Pole, or in such cold Climates where
they will be likely to freeze before they are
dry. The Wall too abhors both excellive hear,
H h »nd
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