Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro IV.

eh' ella non abbia seommodità nell'una. E vorrei
ne' Monti rare le (pianate, e ne' Piani rilevarmi
ila Terra, in quel luogo, dove io volelli porre la
mia Città. E le ciò non potremo così conseguire
;i punto a voglia noiìra, per la varietà de' luoghi;
argomenteremo per aver le cole necessarie, in
quella maniera. Non si laici nelle Regioni
Marittime, le clic saranno pianure, la Città trop-
po vicina al mare: e sé saranno monti ; non lì
ponga troppo diseosta. Dicono che i liti si muta-
no, e che in certi luoghi alcune Città, e ncll'
Italia ancora, la Città di Baji è sommersa nel
Mare. Il Faro in Egitto, che già era attorniato
dal Mare ; si trova al preserite, non altrimenti che
il Chersonesso. in Terra ferma : Il mcdclìmo an-
cora scrive Stradone di Tiro e di Clazomene :
Oltra di quello dicono che già il Tempio di Am-
inone, era su la Marina, e che per essersi discolla-
to il Mare, si ritrova al presente molto infra terra.
E ne avvertirono pure,che le Città li pongano o
sopra erto lito, o lontane alsai dal Alare. Per-
ciocché lì vede che i fiati Marini, sono per la sal-
sedine loro, gravi et aspri, ed però quando giugne-
ranno ne' luoghi non molto lontani dal Mare, e
mussirne nelle Pianure ; tu riseontrerai quivi l'aria
umidiccia, liqucfaccndovisi la salsedine presa dal
mare:enon è maraviglia chel'ariavi diventi grassa
e quali mucida, di maniera che in alcuni luoghi
Ei fatti, si veggano alcuna volta raggirarvi!! per 1'
aria alcune Ragne, come quelle de' ragliateli, e di-
cono che il limile interviene alle Arie, che alle
Acque: cioè che mescolate con l'acque si gualhno
talmente ; che co' 1 loro puzzo ti nuocono. Gli
Antichi, e massime Platone, lodano quelle Città
che son polle dieci miglia diseosto dal Ìlare. Ma
sé tu non potrai porla tanto lontana ; pongali
in quel (ito, nel quale i detti fiati non portano
arrivare, (e non rotti, (tracchi, e purisicati : col-
locandola di maniera ; che infra essa e la Ma-
rina, sieno interpoili Monti che interrompano ogni
nocivo iniìusso che venisse dal Mare. La veduta
della Marina di su'l Lito è molto dilettevole,
ed è ancora in un' Aria ianilììma. Ariilotile
crede che quelle Regioni siano sanilsime, dove
spirano sempre agitandovili continui Venti.
Ma è da guardarli che in simi! luogo non sia il
Mare erboso, con lito basso, e ricoperto appena
dall' acque, ma sia profondo, con ripe scolccle,
di Pietre vive, ripide et asprc. L' aver collo-
cato ancora essa Città (come si dice) sopra le
superbe spalle del Monte, conferite grandillima-
mente, si alla dignità e all' amenità ; sì ancora
principalmente alla sinità, e alla sinezza dell'
Aria. Ne' luoghi dove i monti soprastanno alla

Marina,

Book IV.

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the ground level, and upon A Plain I wou'd
raise it to an eminence in that part where my
City was to be placed. And if we cannot effect
this jull according to our wilh, by reason of the
great variety ot places, let us nuke life of the
sollowing methods to obtain at leali every thing
that is necesiary: On a maritime Coast, if it is
a Plain, do not let the City Hand too near the
Sea ; nor too sar from ir, if it is hilly. We are
told that the Shores of the Sea are liable to alter-
ation; and that leverai Towns, and particularly
Bms in Ihily, have been swallow'd up by the
Waves. Pharos in <ii«ypt, which anciently was
sunounded by the Sea, is now become a Cher-
lonesus, or neck of Land. Ssritto write» thatTstt
and CUzsimcnc underwent the same change : nay,
they tell us that the Temple of Jupiter H.mimon
ilood once upon the Sea-lhore, though now the
Sea has left it, and it (lands far within the land.
They advise us to build our City either close to
the Shore, or else at a pretty good distance from
the Sea : for we find that the Winds from the
Sea are heavy and lharp, by reason of their Salt-
ness: and therefore when they arrive at sonie
place at a middling distance from the Sea, esipe-
cially if it is a Plain, you will find the Air there
extremely moill through the dissolving of the
Salt which it took from the Sea, which makes it
thick and heavy, and perfectly ropy ; so rhat in
such places you lhall sometimes see a sort of
sirings Hying about in the Air like cobwebs : and
they tell us that a mixture of Salt has the same
effeci upon the Air as it has upon Water,
which it will corrupt to such a degree as to make
it slink very offenlively. The Ancients, and
chiessy Pitto, are for having a City (land at ten
miles distance from the Sea ; but if you cannot
place it so fir oil, let it be at lead in iome silia-
tion where the abovementioned Winds cannot
reach it, otherwise than broken, tired and puri-
(led : placing it so, that between it and the Sea
there may stand Come Hill to interrupt any noxi-
ous vapour from thence. A prospea of the Sea
from the Shore is wonderfully plealant, and is
generally attended with a u holsome Air ; and
Aristotle thinks thosc Countries are mod healthy
where the Winds keep the Atmosphere in conti-
nual motion : but then the Sea there mull not be
weedy, with a low beach scarcc cover'd with Wa-
ter; but deep with a high bold (liorc of a living
craggy Rook. The placing a City upon the proud
Shoulders of a Mountain ( if we may be allow'd
so ssorid an cxprellion ) contributes greatly not
only to dignity and pleasure, but yet more to

health




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