Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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I

R O

IV.



Menfi diciotto miglia e sci ottavi : Babilonia qua-
rantatre miglia e lei ottavi : Ninivc miglia (ssian-
ca. E surono alcuni che rinchiusero tanto di
Terreno; die dentro al circuito della Città ricoglie-
vano da vivere per tutto 1' anno. Quinci loderei
io quell' antico proverbio che dice, In tutte le co-
se li dcbhe servare ordine, e regola ; E le mi pia-
cerle di gittarmi da una delle parti, mi gittcrei
più preslo a quelli, che potette commodamentc
ricevere 1' accrcsciula moltitudine de' Cittadini;
che a quella clic non può ricevere .i iuoi conimo-
dillimamente. Aggiugni che la Città non debbe
esser fatta sedamente per 1' uso e per la necellìtà
de' Tetti ; ma debbe cller fatta di maniera, che
oltre alle cure civili, vi rimangano grandmimi
luoghi, e spazj per piazze ; per corrervi con le
Carrette; per Orti ; e per paleggiare; e per
nuotare ; e per limili ornamenti e dilicatezze.
Raccontano gli Antichi, Varrone, Plutarco, ed al-
tri, che i l'aliati loro erano soliti di disegnare le
mura delle Città con religione e ordini siacri.
Perciocché, avendo prima prcli lungamente gli Au-
gurj, messi ad un giogo un Bue et una Vacca; ti-
ravano un' Aratro di Bronzo, e si faceva il primo
Solco, co' I quale disegnavano il Circuito delle
Mura, stando la Vacca dal lato di dentro, e il Bue
dal lato di fuora. I vecchj Padri che doveano
abitare la Terra, seguitavano 1' Aratro, e rimet-
tevano nel felTo Solco, le smolse e Iparse zolle ; e
raltettandovele dentro, acciò non sé ne spargelTe
alcuna; quando arrivavano a' luoghi delle por-
te, soslenevano 1' aratro con le mani ; acciocché
ia soglia delle porte rimanesse salda, e perciò
dicevano che, eccetto le porte, tutto il cerchio,
e tutta 1' opera era cosa siera : e non era le-
cito chiamare le porte, siere. A tempi di Romu-
lei, dice Dionilìo Aiicamatteo, che i Padri anti-
chi, nel principiare le Città, erano soliti, fatto
il sacrisicio, di accendere il fuoco innanzi a' loro
Alloggiamenti, e per elso far pattare il Popolo,
acciocché nel pattare per le fiamme, gli uomini
si purificasimo e si purgallino : E pcnlavano che
a cosi fatto sacramento, non dovcllìno interve-
nire quelli, che non erano puri e netti. Quelle
cose dittero coltolo. In altri luoghi io trovo
che seminando una polvere di terra bianca, che
e' chiamano pura, erano soliti di disegnare la li-
nea per luoghi delle Mura. Et Aleisandro in
cambio di quella Terra bianca, mancandoli ella
nel dilegnare la Città del Faro, tolte della farina:
La qual cosa diede occasione a gì' Indovini, di
poter predire le cose future: perciocché notati
certi presagj simili, mediana' i giorni natali delle
Città, pensarono che e' i\ patelle predire eventi

certi

Book IV.

longs' ; Nineveh, ilirccscorc miles : and ùnr,i
Towns encloled io milch ground, that even with-
in the Walls they cou'd raise l'rovilions sor the
whole Year. But, I think, there is a great deal
of wildom in the old Proverb, which tells us
that we ought in all things to avoid excess ; the?
if I were to commit an error of either side,
I lhou'd rather chuse that proportion whicli
wou'd allow of an encrease of Citizens, than
that which is hardly suttkient to contain the
present Inhabitants* Add to this, that a City is
not built wholly for the salce of Ihelter, but
ought to be so contrived, that besides mere civil
conveniencies there may be handsome spaccs left
for Squares, Courses for Chariots, Gardens, pla-
ces to take the air in, for Swimming, and the
like, both for Ornament and Recreation. We
read in the Ancients, Varrò, Plutarch and others,
that their Forefathers us'd to design the Walls
of their Town with abundance of religious Rites
and Ceremonies. After the repeated taking of
Auspices they yoked a Bull and a Cow together to
draw a brazen Plough, with which they traced out
the Line that was to be the Circuit of the Wall,
the Cow being placed on the inside, and the Bull
without. The Fathers and Elders that were to
dwell in the Town follow'd the Plough, laying
all the clods of earth into the furrow again inward,
so that none might lie scattering outward,and wheri
they came to thole places where the Gates were
to be, they lifted up the Plough and carried
it in their hands, that the Groundsell of the
Gates might remain untouch'd; and for this
rcason they cllcem'd the whole Circle of the Wall
to be sacred, all except the Gates, which were
by no means to be called so. In the days of
RcKidus, Dionyfuis of Halisornassm tells us that
the Fathers in beginning their Towns, used, after
performing a Sacrifice, to kindle Fires before
their Tents, and to make the People pals through
them, believing that they were purged and puri-
fied by the Flame ; and they held it unlawful to
admit any body to this Ceremony that was pollu-
ted or unclean. This is what we find to have
been the custom of thosc Nations. In other
places they used to mark out the foundation
of their Walls by strowing all the way a dull
made of white earth, which they cali'd pun ;
and Alexander, upon laying out the Town of
Pharos, for want of this earth made lise of Meal.
From rhese Ceremonies the Diviners took occalion
to forerei what lhou'd happen in times to come;
for noting the Nativity,, as we may call it, of
the City, and sonie Events that seem'd to have

sonie

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